Economia Credito 06/01/2014 15:30 Notizia letta: 4401 volte

I grillini creano un fondo di garanzia per le imprese

Parla il deputato rosolinese Marzana
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Rosolini - Aiuti concreti dal Movimento 5 Stelle alle piccole e medie imprese, che rappresentano il cuore pulsante dell’economia in Italia.

C’è una speranza di ripresa, grazie al versamento di ingenti cifre racimolate dal Movimento tra indennità e diaria. Ne dà l’annuncio la deputata Maria Marzana, che informa che il Movimento ha ottenuto l'apertura del fondo di garanzia per il microcredito alle piccole e medie imprese e sta già versando oltre 2 milioni e mezzo di euro. E se tutti i partiti seguissero l’esempio, si registrerebbe probabilmente molto presto nel Paese un’autentica e definitiva ripresa.

L’apertura del conto non è stata impresa facile, come si evince da quanto dichiarato dalla deputata pentastellata, che parla di “quasi tre giorni di presidio, due notti in tenda, al freddo, davanti al Ministero dell’Economia e delle finanze” per potere ottenere l’apertura del conto su cui versare l'ingente somma risparmiata tra indennità e diaria negli ultimi 5 mesi di legislatura a favore delle piccole realtà imprenditoriali.

“Da mesi chiedevamo al Ministro Saccomanni di creare un Fondo per le piccole e medie imprese dove confluire le nostre eccedenze – dice la Marzana -. Mentre c’è chi parla e basta di tagli alla politica, c’è chi li fa concretamente tagliandosi lo stipendio e restituendo i rimborsi non rendicontati. Personalmente – prosegue - sto restituendo quasi 20mila euro, mentre nei primi due mesi e mezzo ne ho restituiti oltre 10mila. Il giusto compenso non preclude l'esercizio ottimale del mandato: la mia attività, consultabile sul sito della Camera, è molto proficua”.

L’emendamento del M5S presentato al Senato per aprire il conto allo scopo di finanziare il Fondo per le Pmi era stato approvato il 5 agosto 2013 in occasione del varo del decreto "del fare". Il Governo aveva 90 giorni di tempo, per emanare il decreto attuativo e rendere operativo il conto. “Il Governo, però – dice la deputata - non aveva fatto nulla. Poi c'è stata l'iniziativa del M5S al Mef. La coerenza e la determinazione si sono rivelate le nostre più grandi risorse”.

La Marzana ha ricordato come già con il primo Restitution Day di fine giugno erano stati resi dal M5S allo Stato, e nello specifico, al Fondo per l’ammortamento del debito pubblico, oltre un milione e mezzo di euro che, sommandosi a quelli del secondo Restitution Day, ammontano a più di 4 milioni.

“Il M5S ha poi rinunciato a oltre 42 milioni di euro di rimborsi elettorali, a cui vanno aggiunti quelli rifiutati dalle Regioni Sicilia, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Molise, Basilicata, Trentino e Friuli. In un tessuto urbano e sociale come il nostro – conclude - la piccola e media impresa costituisce la colonna portante, ed è per questo che deve essere tutelata e valorizzata. Il nostro gesto dovrebbe essere da esempio per gli altri politici. Non servono proclami ma interventi concreti. Alle imprese e agli artigiani occorre più credito e meno tasse”.

Valentina Raffa
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