Attualità Comiso 08/01/2014 10:57 Notizia letta: 5117 volte

58 mila visitatori all’aeroporto di Comiso in pochi mesi

Il piano industriale ne prevede circa 350 mila nel 2014
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Comiso - Collegamenti charter e di linea verso destinazioni nazionali ed europee che hanno fatto registrare sin da subito il tutto esaurito, emergenze “vulcaniche” gestite alla perfezione, ma anche convegni, seminari, voli sanitari e umanitari. È stato un anno pieno, il 2013, per l’aeroporto di Comiso. Sette mesi di operatività intensi, che hanno visto il neonato scalo comisano superare brillantemente i numerosi banchi di prova cui è stato sottoposto. Per il presidente della Soaco, Rosario Dibennardo, il bilancio non può che essere positivo.

“Abbiamo mantenuto le promesse – commenta –. Avevamo detto che il 2013 sarebbe stato l’anno d’apertura, lo è stato. Abbiamo ricevuto la certificazione, siamo stati anche premiati come rotta della settimana. Ci eravamo prefissati di raggiungere quota 50mila passeggeri entro il 2013. Siamo arrivati a 58 mila. Il piano industriale ne prevede circa 350 mila nel 2014: vogliamo andare oltre. Sono contento che, oggi, tutti quelli che a maggio criticavano l’apertura dell’aeroporto, si sono ricreduti. Abbiamo dimostrato con i fatti che non si è trattato di una forzatura”.

Un anno importante, il 2013, anche per chi, al Magliocco, ci lavora da tempo, da prima che lo scalo aprisse al traffico civile, come l’ing. Biagio Picarella, post holder progettazione, radio-movimenti e manutenzioni, che ha iniziato la sua avventura a Comiso nel 2004, per tornarvi, dopo una pausa di 4 anni, nel 2012. Per lui, il 2014 non potrà che riservare momenti più intensi. “Dal punto di vista tecnico – spiega –, l’aeroporto mano a mano si adegua a quello che è il suo normale utilizzo. È un continuo crescendo”.  

Nel 2004 ha cominciato anche Paolo Dierna, commerciale aviation della Soaco. “Il 2013 va visto come trampolino di lancio per gli anni a venire – commenta – . Ryanair ha fatto da apripista, permettendoci di presentarci con maggiore credibilità agli altri vettori”. Salvatore Scuderi, direttore tecnico security, ha cominciato a maggio scorso a lavorare per Soaco. Alla società di gestione mancava una figura come la sua per aprire lo scalo, così Scuderi, da Catania, è stato trasferito a Comiso. “E’ stata un’esperienza esaltante”, commenta. Giorgio Barracca, post holder terminal, ha ottenuto la certificazione il 16 dicembre scorso. “L’emozione più grande – commenta –, per il primo volo: l’aeroporto era come una macchina ben oleata che ha funzionato, da subito, alla perfezione”.

Lucia Fava