Attualità Comiso 08/01/2014 11:31 Notizia letta: 3631 volte

Comiso affonda, fallisce l’emendamento Padua

Bilancio ko
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Comiso - Non è cominciato nel migliore dei modi il 2014 per l’ente di piazza  Fonte Diana. E’ saltato, infatti, l’emendamento al decreto 126, presentato dalla senatrice iblea del PD, che avrebbe permesso al Comune di Comiso di superare indenne il dissesto finanziario.

Nonostante l’ok di Camera e Senato, il Governo, a fine anno, ha rinunciato alla conversione del decreto in legge, con il conseguente depennamento dei vari emendamenti, tra cui il “salva Comiso”.

Si ricomincia daccapo. Il comune sta lavorando, adesso, per individuare nuove soluzioni utili a scongiurare un quadro apocalittico. Senza bilancio riequilibrato, l’ente rischia lo scioglimento della civica assise  e l’insediamento, al suo posto, di un commissario straordinario che, con poteri di legge, potrebbe innalzare le tasse oltre i limiti consentiti.

Allo studio ci sono due soluzioni: un nuovo emendamento al Mille proroghe, oppure l’inserimento nel  decreto “Salva Venezia” per quei comuni italiani, non è solo Comiso di questi tempi, alle prese con il riequilibrio finanziario e in discussione proprio in questi giorni.

L’emendamento Padua avrebbe permesso all’ente di piazza Fonte Diana di approvare il “bilancio stabilmente riequilibrato” in tre anni, compreso il 2013. I bilanci 2011 e 2012, infatti, approvati da giunta e consiglio e inviati a Roma 4 mesi fa, presentano un disavanzo di quasi 2 milioni di euro. Il riequilibrio è contenuto, invece, tutto nel bilancio 2013, approvato, al momento, dalla sola giunta, in attesa di notizie da Roma.

Ma, senza un appiglio normativo, quale poteva essere l’emendamento Padua, appare difficile che la commissione Finanza Locale del Ministero dell’Interno possa dare il suo placet ai due strumenti finanziari che tornerebbero a quel punto a Comiso. L’ente resterebbe, in pratica, senza bilancio.

Ed è polemica tra maggioranza e opposizione, con quest’ultima che accusa l’amministrazione comunale di “aver raccontato frottole” in questi 7 mesi ai comisani. “Oggi – commentano i consiglieri di Pdl e Comiso Vera – si scopre che, con ogni probabilità, se l’amministrazione avesse elaborato dei bilanci diversi, non saremmo arrivati a questo punto. La verità è che questa Amministrazione Comunale, dopo pochissimi mesi, non ha ancora imparato a dire la verità ai comisani”.

Immediata la replica dell’assessore al Bilancio, Gaetano Gaglio. “A chi sostiene che sarebbe andata diversamente “se l’Amministrazione avesse elaborato bilanci diversi” – dice gaglio – rispondiamo con una sfida: li proponga questi bilanci diversi, se ne è capace, e spieghi perché non lo ha fatto quando amministrava, non lo ha fatto in commissione quando avrebbe potuto emendare quelli proposti, non lo ha fatto in aula dove pratica spesso e volentieri lo sport che meglio gli riesce: la fuga con scuse che malgiustificano il non aver potuto studiare”.

Lucia Fava