Cronaca Ispica 08/01/2014 10:22 Notizia letta: 4460 volte

Colpo a Villa Bruno di Belmonte, bottino di 150 mila euro

Auto e quadri
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Ispica - È di circa 150mila euro il bottino del furto perpetrato nella notte tra sabato e domenica ai danni del castello noto come casino di Bruno di Belmonte, a Ispica. L’ammontare è coperto solo in parte da assicurazione.

Tra le altre cose manca all’appello una carrozza d’epoca che i malviventi sono riusciti a portare via probabilmente caricata su un autocarro, così come stavano facendo con una seconda carrozza dell’800 che è stata recuperata dai carabinieri della Stazione di Ispica. I militari, sgamando il furto intorno alle 3 e mezza di domenica mattina, si sono lanciati lungo la strada Ispica-Pachino nell’inseguimento dei malviventi, che erano a bordo di un autocarro Fiat risultato rubato, sequestrando il mezzo abbandonato sulle rotaie dai ladri per potersi dare alla fuga.

Il cospicuo bottino è caratterizzato anche da quadri del ‘600, ‘700, ‘800 e dei primi del ‘900. Sono opere d’autore, a olio su tela e legno. Tra questi figurano opere di  Celentano e del Pellicciotti. Sono stati asportati mobili dell’800 e oggetti e monili in oro e argento, la Rolls Royce d’epoca appartenente alla famiglia Belmonte da tanto tempo, e una Mercedes classe A. Durante la meticolosa ricerca di quanto potesse avere valore nel castello, i malviventi hanno distrutto suppellettili e servizi di piatti in cucina e hanno forzato la cassaforte, nella quale però non vi era custodito nulla.

Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Modica proseguono serrate. Ieri mattina i militari dell’Arma hanno completato gli accertamenti tecnici per il rilevamento di eventuali tracce lasciate dai ladri. Si cercano impronte che potrebbero trovarsi all’interno dell’edificio o sull’autocarro Fiat, e anche eventuali immagini immortalate da qualche videocamera di sicurezza installata nella zona circostante al castello, dove, invece, non vi erano telecamere.

I carabinieri stanno battendo tutte le piste possibili e nei prossimi giorni sentiranno persone che per lavoro o per amicizia frequentano il castello. Ogni informazione o elemento che all’apparenza potrebbe sembrare futile, potrebbe invece rivelarsi importante per i carabinieri. Un colpo certamente studiato a tavolino, in cui nulla è stato lasciato al caso se non fosse per la presenza dei militari che stavano effettuando il controllo del territorio e hanno mandato a monte i piani dei ladri.

È ovvio che questi fossero bene organizzati. Saranno stati utilizzati diversi mezzi per effettuare il “trasloco” illecito e non si esclude che qualcuno di questi abbia potuto effettuare più viaggi. La refurtiva, proprio per il suo valore e la tipologia, non è facilmente ricettabile. Il mercato è specifico, specie per quanto riguarda la macchina d’epoca che, dopo un periodo di stallo, potrebbe prendere anche la via straniera per rendere più difficile l’intercettazione. Anche su questo si convogliano le indagini. Non si escluderebbe, quindi, che possa trattarsi di un furto su commissione. Di certo oltre al valore materiale del bottino ce n’è uno, inestimabile, affettivo. Facendo leva su questo nelle intenzioni dei malviventi potrebbe esserci stata a monte l’idea del ‘cavallo di ritorno’, ma se così è non avevano calcolato lo scalpore della notizia sulla quale sono accesi i riflettori.

Valentina Raffa
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