Attualità Vittoria 09/01/2014 16:52 Notizia letta: 1781 volte

Sel e Cilia aprono a Nicosia, Aiello si arrabbia

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Vittoria - “Non so se Enzo Cilia creda veramente alle cose che ha scritto. Sembra che in realtà la sua sortita sia mirata non tanto a ossigenare la disastrata Amministrazione comunale, quanto ad azzerare le azioni efficaci di qualche Consigliere del suo partito che ha assestato colpi durissimi all’Amministrazione Nicosia”. Così il consigliere di Ad, Francesco Aiello, commenta l’apertura del collega Cilia, di Sel, ad una nuova alleanza con l’Amministrazione Nicosia.

“Il Sel- continua Aiello- dopo la fuoruscita dalla Giunta si era incamminato per una strada di concretezza che era stata apprezzata pubblicamente da tutte le Opposizioni. Enzo Cilia ha capito che questa linea di concretezza operativa e di rigore morale segnava il ‘de profundis’ per questa amministrazione, gestita da incapaci autoreferenziali, lontani dai cittadini. Ha deciso, quindi, di guardare non ai fatti e alla realtà, ma agli schieramenti: i buoni con lui e Nicosia, i cattivi con Aiello, con l’ Udc, corteggiata per fare quadrare il cerchio, con settori del Pd, Carbonaro, Cannizzo e tantissimi altri,  che condannano irrevocabilmente  la gestione Nicosia,  con Patto per Vittoria, con le altre Forze di Opposizione  di Centro e di Centro Destra, disponibili a unire  in Consiglio i loro sforzi su  temi concreti e precisi, senza pensare per ora, in nessun modo, a temi politici, di schieramento politico o di alleanze amministrative”.

“Vittoria- aggiunge l’ex Sindaco- ha bisogno di essere amministrata non con schemini astratti e bandierine di circostanza, ma  con apertura democratica, con uno sforzo collettivo della Città, con una tregua ideologica che consenta di aiutare la città in questa fase drammatica, con un ‘Patto per il Buongoverno’, che è mancato totalmente in questi otto anni di immobilismo ed esautorazione del confronto costruttivo, come è accaduto per il PRG. Abbassate le bandiere per una volta, per Vittoria ne vale la pena. Siamo in emergenza e in conseguenza di ciò ci dobbiamo comportare”. 

Nadia d'Amato