Cultura Modica 12/01/2014 23:21 Notizia letta: 4937 volte

L’amico del cuore. Prove di tradimento assistito, in teatro, a Modica

Domenica 19 gennaio la replica
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Modica - Il vostro migliore amico sa di avere pochi giorni di vita e come ultimo desiderio da esaudire a suggello dell’antica amicizia vi chiede di andare a letto con vostra moglie. Bella, sensuale e francese. Pardon, di origine francese.

E cosa fa l’avvenente Frida, la donna più desiderata del paese? Ben più generosa e comprensiva del marito, accetta di convolare a letto con lo sfacciato proponente. Del resto, il comandamento vieta di desiderare la donna d’altri, ma non prende in considerazione l’ipotesi di consensualità, dell’altro!

Sabato sera al Teatro Garibaldi la compagnia teatrale modicana Hobby Actors ha portato in scena “Il migliore amico”, per la regia di Riccardo Tona, su testo originale di Vincenzo Salemme, riadattato in dialetto siciliano.

Il primo dato da registrare è il tutto esaurito, che ha costretto la compagnia a programmare una replica per domenica 19 gennaio alle 18, sempre al Garibaldi.

Attorno all’avvenente Alice Canzonieri si consumano le tensioni di un convincente Giorgio Di Martino, marito candidato al tradimento assistito, di Padre Leonardo, interpretato da Giovanni Peligra, a volte sopra le righe e manierato, e dello stesso regista, che riserva per se il ruolo di concupiscente.

Ma la vera sorpresa della commedia sono stati un verdoniano Michele Turlà, credibile e naturalmente comico nel ruolo del tassista burino, buzzurro e coatto, e di uno strepitoso Daniele Cannata, nipote della protagonista, adolescente in crisi di identità, compenetrato nel ruolo di merlo sedato a suon di acqua canarina.

Il duo Turlà-Cannata raggiunge vette di comicità assolute, con margini di miglioramento che lasciano ben sperare. Meriterebbe maggiore spazio la parrocchiana Annalisa Baglieri, così espressiva e sorniona nella recitazione non verbale, mentre il copione vorrebbe forse essere asciugato nel prodromo a sipario chiuso, quando il dialogo tra il peccatore Riccardo Tona e il parroco confessore già compagno di giovanili film a luci rosse nel cinema di paese Giovanni Peligra sembra stentato ed eccessivamente lungo e macchinoso.

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Sold out di pubblico e di applausi per questi trentenni con la passione per il teatro, bravi, e candidati a maggior successo a patto che proseguano sulla strada dello studio e dell’impegno. 

 

Giuseppe Savà
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