Attualità Ispica 16/01/2014 01:05 Notizia letta: 2317 volte

Siti naturalistici di Ispica, Legambiente chiede la gestione

Servono i bandi
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Ispica - Il circolo “Sikelion” leva alta la voce contro lo stato di semi-abbanono in cui versano numerose aree di pregio naturalistico e culturale del territorio ispicese, e chiede alla Politica che si corra immediatamente ai ripari con pubblici bandi di gara per la selezione di soggetti che curino gestione, manutenzione e valorizzazione turistica.

La valorizzazione del proprio patrimonio storico, archeologico e naturale è una sfida formidabile per ogni comunità, ad Ispica resa ancor più complessa e vitale dalla cronica scarsità di risorse: si tratta di vere perle della nostra Sicilia, attualmente neglette quando non deturpate, e che potrebbero e dovrebbero essere trattate in ben altro modo.

La presa di posizione di Legambiente Ispica è maturata dopo più di un anno di iniziative (campi-lavoro internazionali, raduni, escursioni guidate) che hanno offerto a soci e non diverse occasioni in cui apprezzare l’enorme potenzialità -e purtroppo, il diffuso degrado- che caratterizzano diversi siti: da Cava Ispica al c.d. “Vignale San Giovanni”, dall’antico “Mulino tre ladri” al torrente Favara, dalla “Scala Ricotta” alla “Carcara”.

L’elenco, in verità, potrebbe ancora continuare; ciò che accomuna i nomi appena citati, è che negli scorsi anni nell’area in cui essi ricadono sono stati spesi fiumi di soldi pubblici per migliorarne la fruibilità turistica, ma la successiva carenza di fondi da parte degli enti locali li ha subito riconsegnati al deperimento e alla dimenticanza.

Così, per riparare all’inerzia del passato e superare i sempiterni ostacoli di bilancio, Legambiente chiede con forza all’Amministrazione Comunale, alla Regione e a tutti gli enti competenti di attivarsi, se non per una gestione diretta dei siti e delle strutture quantomeno per individuare soggetti privati che lo facciano per loro. E tutto ciò, naturalmente, secondo procedure pienamente legali e trasparenti, che premino progetti concreti e verificabili, assicurino la fruibilità gratuita a residenti e turisti, assecondino l’intraprendenza di chi investe nello sviluppo etico ed ecosostenibile, ovvero lo spirito del volontariato e dell’associazionismo.

«La Politica deve capire che la valorizzazione del nostro splendido teritorio è troppo importante, complessa e delicata per poter essere trascurata, o limitata a eventi occasionali, o (peggio) affidata a chi non metta in campo progetti organici, duraturi e soprattutto trasparenti: e in verità, appoggiarsi ai cittadini per la gestione di ciò che è “loro” è il modo migliore per assicurarne la cura», commenta la presidente di Legambbiente Ispica, dott.ssa Natalia Carpanzano. «È per questo, e senza naturalmente alcun tornaconto personale, che chiediamo che anche nella nostra città si verifichi quanto prima la possibilità di avviare una tale cooperazione.

«Dal canto nostro -aggiunge- crediamo di aver già cominciato da tempo a fare la nostra parte e abbiamo già nel cassetto idee e progetti per continuare a farla; ma prima di tutto servono formali strategie di gestione aperte e pluraliste, che consentano di superare l’attuale situazione di abbandono». 

Redazione
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