Cronaca Vittoria 17/01/2014 15:25 Notizia letta: 3837 volte

Denunciato l’uomo che ha preso a botte il medico in corsia

E’ un 53enne
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Vittoria - Aveva destato scalpore la notizia di un medico rianimatore che era stato aggredito mentre svolgeva il proprio lavoro all’Ospedale Guzzardi di Vittoria, lo scorso 27 dicembre. Ad assalirlo un uomo che lo ha accusato di  non aver prestato le doverose cure al padre, suo paziente, che poi era deceduto.

Mercoledì scorso la Polizia di Stato, dopo aver raccolto le deposizioni dei vari testimoni ed aver ricostruito con esattezza l’accaduto, ha segnalato in stato di libertà l’aggressore. Si tratta di un uomo di 53 anni, G.A. il quale oltre ad aver colpito violentemente il medico, procurandogli una lesione al setto nasale guaribile in 25 giorni, lo aveva anche minacciato. L’aggressione era avvenuta proprio mentre il dottore, un anestesista, tentava di rianimare il paziente. Poiché l'aggressione è avvenuta nei confronti di un medico nell'esercizio delle sue funzioni, il reato è perseguibile d'ufficio. Gli agenti del Commissariato hanno quindi potuto agire senza dover attendere che la vittima presentasse denuncia.

Tutto era iniziato nell'Unità Operativa di Ortopedia dello stesso ospedale dove, da sei giorni, si trovava un uomo di 88 anni ricoverato a seguito di un incidente che gli aveva procurato alcune ferite e delle fratture. Le sue condizioni erano state subito giudicate gravi, ma lo stato di salute non suggeriva l'intervento. Nella serata di venerdì 27, però, il quadro clinico si era aggravato all'improvviso ed i sanitari avevano deciso di allertare il reparto di Rianimazione. Mentre i sanitari soccorrevano l'uomo, il figlio, forse perché riteneva che non fosse stato fatto il possibile per soccorrere il padre o perché in preda allo sconforto, aveva sferrato un pugno al medico rianimatore. A bloccarlo gli infermieri, che hanno anche chiamato la Polizia. Trascorsi pochi istanti, l'uomo, ripresosi dal momento di rabbia, ha chiesto subito scusa ai presenti, rendendosi conto di aver compiuto un gesto assurdo. 

Nadia d'Amato
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