Attualità Ragusa 20/01/2014 14:51 Notizia letta: 2802 volte

A Ragusa la paralisi del caciocavallo

Serve un Presidente
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Catania - Il rettore dell’Università di Catania, prof. Giacomo Pignataro, ha indirizzato questa mattina un nuovo appello ai soci e ai componenti del Comitato dei Consorziati e ai Revisori dei conti del Consorzio Ricerca Filiera Lattiero-Casearia (Corfilac) di Ragusa, invitandoli “a procedere rapidamente all’elezione del presidente del Consorzio, nel rispetto delle norme statutarie vigenti e ad operare per ripristinare un clima di armonia tra i soci, nella immediata prospettiva di apportare le innovazioni statutarie auspicate da tutti, incluso l’Ateneo”.

Pignataro ha infatti voluto esprimere “viva preoccupazione per lo stato di disagio e di totale paralisi in cui versa il Corfilac, in conseguenza della scelta operata nella seduta del 25 novembre 2013 di procedere con l’illegittima elezione a presidente del dott. Antonio Colombo, dirigente della Regione Siciliana”. Ciò, innanzitutto, in virtù del fatto che “l’Ateneo di Catania ha a cuore le sorti del Consorzio, per avere contribuito al suo sviluppo, fin dalla sua nascita; e ha altresì a cuore le sorti dei lavoratori, che si impegnano sul fronte amministrativo e su quello della ricerca, e del territorio che confida nei progetti di ricerca da esso sviluppati”.

La preoccupazione è motivata dalle vicende che hanno seguito l’elezione del dottor Colombo, che – riepiloga il rettore - ha convocato il 13 dicembre una seduta del Comitato dei Consorziati con venti punti all’ordine del giorno, diciotto dei quali il Comitato non ha trattato per una evidente preoccupazione sulla legittimità del proprio operato, come peraltro evidenziato e messo a verbale, nella stessa seduta e successivamente, dal Collegio dei Revisori.

Dal 13 dicembre, il dott. Colombo, dopo avere inviato una nota con la quale ha comunicato di essere impedito a partecipare per impegni personali e, fatto assai singolare, per  un periodo di tempo non ben definito, non ha più presieduto e partecipato alle sedute del Comitato. Come conseguenza, a partire dal 19 dicembre, le sedute del Comitato sono state convocate e presiedute dal vice presidente dott. Salvatore Barresi.

“La situazione – prosegue la nota del rettore -, sotto l’altrettanto illegittima direzione del dott. Barresi, non è mutata. Questi, infatti, pur mettendo all’ordine del giorno del Comitato nelle sedute del 19 e 20 dicembre 2013 e del 15 gennaio 2014 numerosi argomenti da affrontare, sistematicamente ha proposto il rinvio della trattazione degli argomenti”. Tra i punti messi all’ordine del giorno, che non è stato possibile affrontare - attesi gli evidenti profili di illegittimità della nomina del presidente -, assume particolare rilievo per la funzionalità del Consorzio, la nomina del suo Comitato Scientifico, organo indispensabile per il corretto andamento delle attività del Centro di ricerca. 

“Risulta, dunque, quanto mai urgente procedere al rispristino della legalità violata – ribadisce il rettore -, anche per procedere alla nomina del Comitato Scientifico. E’ quanto mai evidente, infatti, che l’assenza di linee di indirizzo scientifico, di esclusiva competenza del predetto Comitato, compromette (nonostante la competenza indiscussa dei dirigenti e dei ricercatori del Centro) l’azione del Consorzio stesso con chiari danni economici anche per le aziende zootecniche del territorio che beneficiano dell’attività del Centro. Tale situazione, oltre a impedire all’ateneo catanese la partecipazione scientifica alle attività del Centro, procura inoltre danno anche agli atenei di Messina e Palermo che per Statuto partecipano con propri rappresentanti al Comitato Scientifico del Corfilac”.

Il rettore sollecita infine la necessità di prestare la massima attenzione al bilancio di previsione 2014 del Consorzio, che sembrerebbe essere stato deliberato dal Comitato nella seduta del 15 gennaio, in assenza di un programma di attività del Centro che avrebbe dovuto essere approvato dal Comitato Scientifico, ai sensi dell’art. 12 dello Statuto.

“Tale attenzione – aggiunge Pignataro - è richiesta anche in relazione alle notizie, speriamo prive di fondamento, secondo le quali nella legge finanziaria regionale (già esitata dall’Ars) sia stato previsto un contributo di soli € 1.620.000,00, largamente insufficiente in relazione all’attuale assetto organizzativo del Centro. Il quadro sintetico e incompleto sopra esposto non può che creare preoccupazione per il futuro del Corfilac, la cui attività allo stato attuale è fortemente limitata e condizionata da un assetto gestionale con profili di illegittimità che rende chiaramente incerta l’azione amministrativa, fino a bloccarla”.

Il rettore Pignataro ricorda, infine, che l’Ateneo da lui guidato si è prodigato “per evitare che si giungesse ad una siffatta situazione e, dopo l’elezione del dott. Colombo, ha immediatamente chiesto il ripristino di condizioni di legittimità nella gestione del Consorzio, procedendo ad una nuova elezione del presidente, conforme alle norme statutarie, dichiarandosi poi disponibile a concordare successivamente tutte le decisioni, ivi comprese le modifiche statutarie, necessarie per lo sviluppo del Corfilac”.

A tal fine – sottolinea -, dopo aver indicato i nominativi di due docenti, di elevato profilo scientifico e professionale, ne ha fornito un terzo, di pari livello, offrendo al Comitato dei consorziati, dunque, un’ampia (oltre che qualificata) possibilità di scelta. “Tuttavia – si rammarica il rettore -, l’Università di Catania ha dovuto constatare un arroccamento sulle decisioni assunte e, pertanto, in ultimo, si è visto costretto ad adire le vie giudiziarie”. 

Foto Carlo Giunta

Redazione
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