Attualità Scicli 20/01/2014 22:33 Notizia letta: 2322 volte

Crisi politica, la relazione del segretario Pd Armando Cannata

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Scicli - Pubblichiamo la relazione introduttiva del segretario Pd Armando Cannata all'assemblea pubblica di ieri, domenica: "Il Bilancio Politico  2013 si è chiuso con un risultato evidente: la bocciatura di un progetto politico-amministrativo che,  nato sulle macerie di un precedente analogo fallimento, si è fondato sulle medesime alleanze, sugli stessi metodi,  sulle quelle stesse debolezze che avevano determinato il crollo dell’Amministrazione Venticinque.

E tutto ciò proprio quando cominciavano a stagliarsi chiari alcuni scenari:

  • La pesante crisi economica e finanziaria globale, con la politica di rigore che ne sarebbe conseguita,   e quella  “politico istituzionale” che avrebbero portato al blocco degli apparati ed all’insorgere di movimenti di protesta organizzati, ( M5S, Forconi etc.)  seguita da una “gogna mediatica” di denuncia del malcostume di ampi strati delle classi dirigenti politici.
  • La crisi locale di un’economia fondata sull’agricoltura intensiva e sul suo indotto distrutta dall’azione di  un “tornado” di portata sovranazionale - da una parte - e alleviata  - dall’altra -da un orizzonte di sviluppo turistico, attraente e avvincente, di cui la città e i nostri giovani hanno progressivamente acquisito consapevolezza, ma che non potrà colmare il “vuoto” di un’agricoltura che può e deve rinascere innovativa e competitiva.

Diamo atto – oggi – al lavoro svolto dai consiglieri di opposizione  - cioè da Bene Comune e del PD -  nel far emergere le contraddizioni politiche della compagine amministrativa e l’inadeguatezza delle sue risposte programmatiche e gestionali,   ma riconosciamo anche la serietà di quanti si sono gradualmente dissociati da metodi e accordi che non potevano produrre risultati diversi da una paralisi amministrativa e da una gestione fallimentare.

E grazie all’impegno dei primi e di questi ultimi – sostenuto dai gruppi politici di riferimento  - che oggi si è spezzato il circuito vizioso  e che è stato fermato il tentativo di rimettere “in equilibrio” i conti del Comune,   squilibrando quelli dei cittadini, delle imprese e degli artigiani, dei professionisti . E tutto ciò al chiaro scopo di ‘generare’ per gli anni successivi dei margini finanziari– come si dire in gergo – “per poter dare risposte alle tante promesse fatte in campagna elettorale” .

E’ grazie a questo lavoro di  vero risanamento dei conti del comune  che si potrà fare chiarezza sulle responsabilità politiche e amministrative di sprechi e, talvolta, di malagestione  clientelare,  che ci hanno portato fin qui.

Partendo da questo lavoro improntato all’insegna del rispetto dei ruoli e del riconoscimento reciproco del mandato di rappresentanza di ciascuno,  possiamo lavorare per presentare  alla città una prospettiva politica di sviluppo ed un progetto programmatico perseguibile,  proposto da una compagine affidabile e da soggetti credibili.

Ma dobbiamo riconoscere  con chiarezza che Scicli,  ha perso altri 2  preziosi anni di tempo, e che non può più indugiare nel dare risposte efficaci  alle pressanti richieste di lavoro e di buona gestione:

1)     chiarezza ed equità delle politiche tributarie e finanziarie

2)     recupero del patrimonio edilizio esistente per rilanciare l’edilizia e l’indotto artigianale

3)     riduzione degli sprechi e miglioramento del rapporto costi/benefici dei servizi essenziali

4)     sostegno alle famiglie, all’istruzione,  ai lavoratori ed alle imprese in difficoltà

5)     manutenzione intelligente e operosa  del territorio, delle infrastrutture e del patrimonio edilizio pubblico

 sono solo alcuni delle risposte che Scicli si attende per ripartire.

Il Partito Democratico dice oggi con chiarezza che “prospettiva politica” e “risposta alle emergenze” saranno credibili se si traducono  al più presto in un nuovo “progetto di sviluppo per la città” da presentare al vaglio democratico dei cittadini.

Sta a noi discernere i contenuti, i tempi ed il percorso, per  favorire  la più ampia partecipazione e per  ottenerne altrettanto ampio consenso.

Intanto non trascuriamo di riconoscere che  già una “squadra consiliare composita ” – pur con le differenze di vedute  e i limiti operativi  –  ha lavorato con dedizione e trasparenza al “RISANAMENTO FINANZIARIO DEL COMUNE” e  il cui lavoro potrà  fare definitiva chiarezza sullo stato dei conti economici e degli equilibri finanziari del Comune,  condizioni  di straordinaria valenza per qualunque futura amministrazione della città.

Attendiamo  che il Sindaco e la GM (che dovrà definire)  presentino al Consiglio Comunale gli atti e provino a dare risposte alle emergenze della città che valuteremo con lo stesso spirito di responsabilità e sosterremo se in linea con “la prospettiva politica” ed al consenso che attorno ad essa si potrà formare in città.   Partendo dall’ascolto e dal confronto con i concittadini  e con gli elettori delle “primarie” che vuole perseguire il PD".