Appuntamenti Bologna 22/01/2014 23:18 Notizia letta: 3921 volte

Guccione e Sarnari a Bologna, accanto a Vermeer

Dall’8 febbraio, sotto le Torri
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Bologna - E' l'evento culturale più atteso dell'inverno 2014, che ha fatto registrare il tutto esaurito di biglietti.

La mostra La ragazza con l'orecchino di perla, di Vermeer, a Palazzo Fava, a Bologna, in programma dall' 8 febbraio al 25 maggio, conterrà anche un pezzo di Sicilia, e di Scicli. 

A fianco del percorso espositivo formato dalle tele della Golden Age si formerà infatti anche un altro itinerario chiamato Attorno a Vermeer, un omaggio tributato da una quindicina di grandi artisti italiani contemporanei (fra cui Piero Guccione e Franco Sarnari, del Gruppo di Scicli) ai maestri del Rinascimento olandese.

Sono già 70.000 le prenotazioni per questa incredibile mostra su Vermeer e i maestri olandesi a meno di un mese dall'apertura dei battenti di Palazzo Fava.

Chiude per restauro il Museo olandese di Mauritshuis dell’Aia che ospita il famoso ritratto della Ragazza con l'orecchino di perla di Johannes Vermeer; e il dipinto inizia un giro del mondo passando attraverso Bologna dove si fermerà per poco più di tre mesi.

E la cosa non passa inosservata al pubblico italiano affamato d'arte; venduti infatti ancora prima dell'apertura centinaia di migliaia di biglietti di entrata alla mostra, curata da Marco Goldin e da Emilie Gordenker, direttrice del Mauritshuis, e che si propone di tracciare la parabola di quella che fu chiamata la Golden Age della pittura olandese.

Andranno in esposizione quindi anche altre opere di Vermeer come Diana e le sue ninfe e tele di altri pittori famosi (4 Rembrand, dipinti di Frans Hals, Ter Borch, Claesz, Van Goyen, Van Honthorst, Hobbema, Van Ruisdael, Steen).

Della vita di Jan Vermeer non si sa moltissimo e l'artista, in seguito ad una crisi economica che azzerò le possibilità di acquisto delle sue committenze, morì a soli 43 anni lasciando ai figli e alla moglie numerosi debiti. Tuttavia negli anni precedenti Vermeer fu uno dei pittori più amati dai ricchi cittadini di Delft, la sua città natale, e poté certamente condurre una vita agiata dedicandosi sia alla pittura sia all'attività di locandiere e mercante d'arte ereditata dal padre.

Le tele di Vermeer e degli altri pittori dell'Età d'Oro del Seicento olandese si caratterizzano per una pittura realistica e luminosa, ritraggono personaggi umili e caratteristici descrivendo la società di Delft partendo dal basso. Per la rappresentazione fotografica dei soggetti possono essere associati ai pittori barocchi come Caravaggio di cui tuttavia non possiedono i tratti esasperati della rappresentazione sia nei volti sia nell'impianto teatrale della scena pittorica. 
Poiché nei quadri di Vermeer spesso emergono dei punti fuori fuoco e una rappresentazione naturalistica della luce s'ipotizzò per questa corrente di pittori un largo uso della camera oscura; la cosa spiegherebbe anche la quasi totale mancanza di disegni preparatori per le maggiori opere del Seicento olandese che andranno in mostra a Palazzo Fava di Bologna.

Dopo il Giappone e gli Stati Uniti questa sarà l'ultima tappa del dipinto di Vermeer prima di rientrare a casa sua da dove presumibilmente avrà qualche difficoltà ad uscire per anni. Infatti la Ragazza con l'orecchino di perla di quel museo ne è la star principale. 



Orari: da martedì a domenica dalle 10 alle 19. Chiuso il 1° gennaio, 25 dicembre e lunedì non festivi.
Biglietti: Intero € 10,00, ridotto convenzioni e over 65 € 7,00, ridotto studenti e gruppi € 5,00.
Telefono: +39.051.19936305; prenotazioni allo +39.0422.429999

Redazione