Attualità Modica 23/01/2014 09:39 Notizia letta: 2479 volte

Modica verso il dissesto

Stasera ultimo tentativo in extremis
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Modica - Quando le maggiori entrate, frutto dell'aumento dell' Imu e della addizionale irpef già operativo nel 2013, sono usate per coprire spese incomprimibili e debiti pregressi e quindi in definitiva per risanare in modo responsabile i bilanci futuri di un Ente locale, possono in prospettiva assicurare una vitale stabilità ad un Comune e quindi assicurare in un futuro prossimo buoni standard relativamente alla qualità della vita dei cittadini contribuenti.

Se invece tali maggiori entrate, frutto di sacrifici dei cittadini contribuenti, servono a finanziare gli alti costi della politica, le scintillanti illusioni di qualche settimana natalizia, gli incrementi del costo del personale in modo diffuso ed a pioggia, gli interventi manutentivi a macchia di leopardo sul territorio, i servizi a domanda individuale senza nessuna connessione coi costi degli stessi e le politiche sociali clientelari, allora il fantasma del dissesto si concretizza in breve tempo.

Questo è il rischio che il Comune di Modica sta correndo. Quello cioè di essere dichiarato ente dissestato da parte del Ministero degli Interni e dalla Corte dei Conti e quindi dover predisporre un bilancio stabilmente riassestato (dettato in pratica da Ministero e Corte dei Conti ) che preveda l'aumento al massimo consentito dalla legge delle aliquote tributarie, la copertura integrale dei costi di raccolta e smaltimento dei RSU, la copertura dei servizi a domanda, il licenziamento di gran parte del personale dipendente e l'alienazione di immobili comunali. 

Questo è il motivo per cui si torna in Aula per cercare, attraverso l'ennesima rimodulazione del piano di riequilibrio finanziario dell'Ente, di evitare in estremis il dissesto. Si tratta di "coprire" ancora , nonostante i quaranta milioni già incassati dalla Cassa DD.PP. ex dl 35 da destinare in ordine cronologico al pagamento dei debiti contratti dall'Ente, ulteriori decine di milioni di "mancamenti" fra cui quelli da destinare agli Enti creditori fra cui Scicli ( 9,5 milioni ).

Redazione