Attualità Vittoria 25/01/2014 23:54 Notizia letta: 7300 volte

Rosario catalano, l’ispettore, l’uomo

Un poliziotto amato
http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/25-01-2014/rosario-catalano-lispettore-luomo-500.jpg

Vittoria - “E' venuto a mancare alla Polizia di Stato ed alla collettività un collega ed amico, esempio di correttezza, abnegazione, professionalità e spirito di servizio”. Queste le parole usate dal questore di Ragusa, Giuseppe Gammino, per descrivere Rosario Catalano, ispettore superiore venuto a mancare giovedì, a causa di un male incurabile. “Fino all'ultimo giorno ci è stato vicino- ha detto ancora il Questore- riuscendo a commuoverci e sorprenderci per il suo attaccamento alla Polizia di Stato ed alle Istituzioni. E'  nei nostri cuori e sarà sempre con noi, spingendoci a continuare con forza a contrastare la delinquenza e sostenere i tanti cittadini onesti”.

55 anni, vittoriese, Catalano ha prestato servizio a Trieste, Milano e Palermo, per poi essere trasferito nel 1986 a Vittoria. E' stato responsabile della Sezione Volanti, del Settore Criminalità Organizzata e della Polizia Giudiziaria. Negli anni della guerra di mafia che si è sviluppata in città è stato, insieme ai suoi colleghi, impegnato sul fronte. Nell'arco della carriera ha conseguito, tra le altre cose, 2 Encomi solenni, 11 Encomi, 23 Lodi, medaglie d'oro, argento e bronzo per merito di servizio,  e croci d'argento e di bronzo per l'anzianità di servizio. Fra gli ultimi servizi importanti l'arresto dei malviventi, vittoriesi, che avevano picchiato e rapinato una commerciante di Santa Croce. Quel gesto gli valse la cittadinanza onoraria di quella città, insieme al collega Flavio Faro e a 3 marescialli dei carabinieri, Luigi Valenti, Luciano Vanini e Sandro Magro.

“Ogni morte, specie se prematura- ha detto il sindaco, Giuseppe Nicosia- desta sconforto tra i familiari ed a loro va il mio affettuoso pensiero, ma in questo caso va sottolineata anche la perdita di un punto di riferimento nella quotidiana azione di contrasto al crimine e dunque l’abbraccio che rivolgo ai suoi familiari va esteso a tutti i colleghi che per anni hanno affiancato questo valoroso ispettore”. La Polizia era, insieme alla sua famiglia, il perno della sua vita e proprio questo  attaccamento lo ha spinto a decidere, ormai consapevole di non poter sfuggire alla malattia, di compiere il suo ultimo viaggio in divisa. Il corteo funebre, partito dalla sua abitazione, ha fatto tappa prima al Commissariato di Vittoria, dove ha ricevuto il saluto dei colleghi e di quanti hanno lavorato con lui, e poi alla Basilica di San Giovanni Battista. 

Nadia d'Amato
http://www.ragusanews.com//immagini_banner/1508745275-3-toys.jpg