Giudiziaria Modica 26/01/2014 14:54 Notizia letta: 3103 volte

Palpeggia la ex durante la Pasqua, modicano a processo

I fatti durante la Madonna Vasa Vasa
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Modica - Condannato nel 2011 in primo grado dal Collegio penale del tribunale di Modica a 1 anno e 9 mesi di reclusione per violenza sessuale nei confronti dell’ex compagna, giunge adesso per lui la sospensione della pena per 5 anni. Lo hanno deciso i giudici della Corte d’Appello di Catania accogliendo in parte l’istanza presentata dall’avv. Piero Sabellini legale difensore del 52enne modicano G.S., che per il suo assistito aveva chiesto l’assoluzione. Resta confermato il risarcimento danni in favore della donna, M.V.R., da quantificarsi in separata sede e il pagamento di una provvisionale di 5mila euro.

I fatti contestati all’uomo si riferiscono alla Pasqua del 2007. Mentre tutta la città di Modica festeggiava la risurrezione di Cristo e in tanti affollavano le vie del centro storico per assistere al tradizionale bacio della Madonna con Gesù risorto a mezzogiorno dinanzi al Monumento ai Caduti durante lo svolgimento della manifestazione folocloristico-religiosa della “Maronna vasa vasa”, l’imputato avrebbe, secondo l’accusa, approfittato del momento di confusione per cercare di riappacificarsi con la donna, dalla quale aveva avuto 2 figli, che nel procedimento si è costituita parte civile attraverso l’avv. Giovanni Favaccio.

Al diniego, stando sempre all’accusa, l’avrebbe palpeggiata e le avrebbe procurato delle lesioni mentre lei cercava di divincolarsi e di telefonare col cellulare alla polizia per chiedere aiuto. Tutto questo sarebbe avvenuto nei pressi della chiesa di Santa Maria di Betlemme. La donna, secondo la sua versione dei fatti, riuscì a fuggire approfittando di un momento di distrazione del suo ex per il passaggio di una coppia. Recatasi in ospedale le fu refertato un trauma rachide-cervicale. Per il reato di lesioni G.S. fu assolto e fu condannato per la violenza.

L’avv. Sabellini nella sua istanza d’Appello ha puntato tutto sul fatto che la ricostruzione dei fatti vagliata dal Collegio penale del tribunale di Modica sarebbe stata fatta “ascoltando soltanto la testimonianza della presunta vittima”. Secondo l’avv. Sabellini ci sarebbero diversi testimoni, vista anche l’entità della manifestazione che si stava svolgendo all’atto della presunta violenza.

Il procedimento, a suo tempo, si intersecò con un altro nel quale imputata era invece la donna. Era accusata, su denuncia di G.S., di non essersi fatta trovare in casa una domenica in cui i due figli si trovavano proprio con il papà. Questi, quando si recò nell’abitazione della ex per riportare i bambini, non la trovò in casa. La donna era in gita con degli amici. La signora fu però prosciolta dalle accuse a suo carico, perché uno dei figli dichiarò che il padre era a conoscenza dell’assenza della mamma. 

Valentina Raffa
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