Attualità Ragusa 27/01/2014 16:37 Notizia letta: 2184 volte

Partecipiamo: no alla quarta vasca a Cava dei Modicani

E’ la discarica di Ragusa
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Ragusa - Riguardo alla realizzazione della quarta vasca nella discarica di cava dei Modicani, l'associazione 'Partecipiamo' è nettamente contraria alla sua realizzazione e chiediamo con urgenza all'Amministrazione Comunale di dirimere le questioni dei vari Ato, SRR e sigle varie e si attui immediatamente il piano provinciale dei rifiuti.

"Cava dei modicani finisca di essere la discarica dei rifiuti. Non comprendiamo perchè, in questi anni, non sono stati avviati i lavori di bonifica della prima e seconda vasca dove sono presenti migliaia di carcasse animali e per le quali sono stati stanziati negli anni scorsi i soldi per le bonifiche stesse. Ancora oggi, dalle foto allegate,  abbiamo assistito all'ennesimo, annoso,  scempio ambientale causato dalla pessima e scandalosa gestione della discarica e di questo si sarebbero dovuti occupare sindacati e lavoratori. La collettività paga tutto e tutti affinchè le cose funzionino e non perchè tonnellate di plastica e rifiuti vengano sparsi nelle campagne e nelle riserve forestali oltre che sulla provinciale 10 Ragusa Chiaramonte Gulfi con il rischio permanente per gli automobilisti. Avremmo sperato anche che in questi anni chi oggi si duole per la quarta vasca si fosse occupato anche dei mancati raggiungimenti degli obiettivi di legge per la raccolta differenziata, secondo i principi della legalità e delle norme dettati dai piani regionali. Questo avrebbe consentito il ritorno di quelle economie che si sarebbero potute realizzare, tornando utili da una parte al cittadino, dall'altra a favore dell'occupazione. Eppure i dati forniti in questi anni, hanno espresso un chiaro disastro della raccolta differenziata. La discarica si e' rapidamente esaurita a fronte di un incremento esoso dei costi del servizio della gestione dei rifiuti nella nostra città'. I posti di lavoro vanno certamente salvaguardati, ma con chiare politiche programmatiche e scelte chiare e coraggiose. Riteniamo che il sistema della gestione rifiuti debba essere inteso sul modello di gestione europeo, con la realizzazione del know - how tecnologico adeguato. Attraverso gli impianti che lavorino a regime, per recuperare sia la frazione umida sia i multimateriali, plastica carta vetro alluminio etc,. si potrebbero garantire economie a favore dei contribuenti e posti di lavoro. I rifiuti, sono una risorsa e non è realizzando  discariche, sotterrando i rifiuti, che si difendono i posti dei lavoratori.  In quella zona del nostro territorio, paesaggisticamente e naturalisticamente, importante e fondamentale anche per la concentrazione delle falde acquifere, deve esserci la vicinanza con il parco degli Iblei, i progetti di recupero a fini turistici del vecchio tragitto della ferrovia e percorsi enogastronimici nelle masserie tipiche, altro che discarica e  'scioperi', siamo noi stanchi di assistere alla dispersione di rifiuti nell'ambiente, chi inquina paghi". 

Redazione
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