Giudiziaria Modica 27/01/2014 00:03 Notizia letta: 2197 volte

Flash Mob, Nino Cerruto assolto. Il fatto non sussiste

Per una manifestazione contro il nucleare
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Modica - “Siamo tutti Nino Cerruto, assolti ma amareggiati”. Accoglie così Una Nuova prospettiva l’assoluzione per insussistenza del fatto di Nino Cerruto, docente ed ex consigliere comunale, dall’accusa scaturita a seguito della sua partecipazione al flash mob del giugno 2011 per sensibilizzare l'opinione pubblica al voto favorevole per il referendum contro il nucleare.

Cerruto, al tempo consigliere di Una nuova prospettiva, era accusato di avere lui stesso organizzato la manifestazione senza autorizzazione dell'autorità di pubblica sicurezza e di avere cercato di rendere difficile la sua identificazione perchè indossava una mascherina antipolvere.

Ma le cose, secondo Una nuova prospettiva, non andarono così nei diversi punti contestati a Cerruto. “Indossava una mascherina comunemente usata per proteggersi dalle polveri o da agenti infettivi, peraltro come i partecipanti all’evento di sensibilizzazione contro il nucleare, che stranamente, però, non furono denunciati – dice Piero Gugliotta, del Movimento -. Fu lui stesso ad avvicinarsi agli agenti di polizia, fornendo le generalità e spiegando il senso dell'iniziativa. Eppure – commenta – da allora sono trascorsi oltre due anni durante i quali lo Stato italiano ha speso risorse ed energie per capire se Cerruto avesse commesso un reato. Viene veramente da chiedersi se uno Stato o, per essere più precisi, una Procura, possa impiegare risorse, mezzi e tempo per simili operazioni”.

Ma c’è di più, in quanto – ricorda Gugliotta – “il reato di avere organizzato una manifestazione non autorizzata è stato poi escluso perchè, essendo periodo di campagna referendaria e trattandosi di iniziativa dedicata alla sensibilizzazione sui temi del referendum, non era necessaria alcuna autorizzazione”.

“Diversi passaggi sono necessari affinché una legittima segnalazione da parte di un agente di polizia diventi atto di accusa e appare quanto mai incomprensibile che tutti gli uffici coinvolti abbiano ritenuto opportuno inquisire Cerruto e attivare la lunghissima e costosissima macchina del processo penale – dice Gugliotta -. Oltre due anni durante i quali il cittadino ha subito limitazioni, perchè considerato dallo Stato persona sotto indagine e, pertanto, non autorizzata a partecipare a concorsi pubblici”.

Il Movimento accoglie, dunque, positivamente la sentenza di assoluzione, ma non può non dirsi “amareggiato e deluso”. “Rinnoviamo la solidarietà a Cerruto – dice Gugliotta - ricordando che anche grazie a iniziative come il flash mob di Modica, il 13 giugno 2011 i cittadini italiani decisero democraticamente di rifiutare la costruzione e l'utilizzo di centrali nucleari. Una vittoria importantissima”. 

Valentina Raffa
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