Cultura Modica 29/01/2014 11:35 Notizia letta: 1763 volte

La giornata della Memoria, a Modica

Con Le Confessioni di Abulafia
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Modica - La “Fondazione Giovanpietro Grimaldi” di Modica ha celebrato la Giornata della Memoria con un giorno di anticipo. Domenica 26 ha infatti organizzato, nei locali del Palazzo Grimaldi di Corso Umberto, la presentazione di un volume che per il tema trattato rientra perfettamente nella ricorrenza che il Parlamento italiano ha istituzionalizzato ora sono 14 anni.

Il Presidente della Fondazione, lo storico Giuseppe Barone, perfettamente collaborato dalla giornalista e ricercatrice Marcella Burderi, ha presentato il volume “Le Confessioni di Abulafia” di Carmelo Zaffora. Alla iniziativa hanno collaborato anche l’Università delle Tre Età di Modica col presidente, il preside Rinaldo Stracquadanio, e la Antica Dolceria Bojaniuto il cui titolare, Franco Ruta, ha parlato delle attuali tradizioni culinarie della Contea che derivano direttamente dalla cucina ebraica, oltre che proiettare un commovente filmato con la intervista ad una internata – sopravvissuta – ai campi di concentramento nazisti.

La presentazione del libro è stata affidata al giornalista culturale, e nostro collaboratore, Saro Distefano, che ha sottolineato la grande valenza de “Le confessioni di Abulafia”, romanzo storico che mette insieme personaggi realmente vissuti nel tredicesimo secolo – a partire dal filosofo e mistico spagnolo nato nel 1240, con accadimenti e vicende storicamente accertate. La creatività, l’inventiva di Carmelo Zaffora, medico psichiatra che nel mondo dell’arte è conosciuto soprattutto come pittore, è stata quella di creare i dialoghi e le connessioni tra i personaggi e tra gli stessi e le vicende legate alla vita del grande saggio spagnolo, tra i maggiori studiosi della Cabbala, di tutti i tempi.

Dopo la dotta relazione di Giuseppe Barone, incentrata sui legami forti e secolari vissuti dagli ebrei con la popolazione iblea, è stato lo stesso Zaffora a riferire della fatica nello scrivere il volume (circa sette anni di ricerche e approfondimenti) e della sua propria caratteristica, ovvero ricordare la straordinaria figura di Abulafia, e nel contempo permettere diversi livelli di lettura, dal più superficiale, la avventurosa vita dell’ebreo che girò in lungo e in largo tutto il Mediterraneo vivendo in tantissime città e per la gran parte in Sicilia, al più profondo, quello legato ai segreti della Cabala, il libro che i figli di Davide intendono come mezzo, strumento per studiare e avvicinarsi a Dio.

Saro Distefano
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