Sport Ragusa 30/01/2014 20:15 Notizia letta: 3067 volte

Piccole promesse della danza crescono

Il risultato di Marta Scalone
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Ragusa - Si è svolta domenica scorsa a Siracusa la terza edizione del concorso "Piccole e Giovani Promesse della Danza", manifestazione che ha visto la partecipazione dei migliori allievi provenienti dalle migliori scuole di danza della Sicilia. 

Ancora una volta Ragusa è stata rappresentata egregiamente dalla scuola Progetto Danza, diretta dalla Maestra e coreografa Saveria Tumino, che ha ottenuto premi con tutti gli allievi partecipanti: Marta Scalone per la danza classica e la danza moderna ed il gruppo Under 14 contemporaneo (Marta Scalone, Federica Arezzi, Federica Anfuso, Giulia Scribano, Alessia Occhipinti, Nicoletta Tamburino) con la coreografia “La caduta degli angeli”.

"Sono molto soddisfatta degli ottimi piazzamenti ottenuti - spiega Saveria Tumino - sopratutto perché il livello dei partecipanti era molto alto. Sono contenta dei premi che le mie allieve hanno ricevuto, sopratutto Marta Scalone, giovane promessa della danza Ragusana di soli 10 anni che è stata insignita di un'ulteriore onorificenza: è stata infatti invitata ad esibirsi a fine luglio al famoso festival di danza "Maratona D'Estate" a Paestum.

Nei mesi scorsi la scuola ragusana è stata in America per le celebrazioni che, a New York, sono culminate con la parata del Columbus day sulla 5th Avenue. “Anche quest’anno – ha detto Saveria Tumino - abbiamo avuto numerose richieste per la nostra partecipazione ad alcuni importanti eventi nell'anno della cultura italiana, oltre alla presenza nella parata del Columbus Day, c’è stato spazio per diversi spettacoli e molte interviste radiofoniche dove si è anche decantata la bellezza della nostra città. Questo rappresenta per noi un grandissimo riconoscimento al lavoro che svolgiamo giornalmente attraverso l'insegnamento e la promozione della danza”. La tournee americana è stata finanziata solo con fondi della compagnia e proventi da aziende ragusane che credono nel progetto culturale.

Michele Farinaccio