Cronaca Ragusa 31/01/2014 00:20 Notizia letta: 25157 volte

I Nas hanno chiuso la mensa delle scuole di Ragusa, Scicli, Ispica e Chiaramonte

Acqua piovana che sgocciolava dal soffitto
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Ragusa - I militari del Nucleo Carabinieri Antisofisticazioni e Sanità, i Nas di Ragusa, su indicazioni del Comando Provinciale Carabinieri Ibleo, hanno eseguito un approfondito controllo presso la ditta incaricata della fornitura dei pasti alle mense scolastiche della provincia, determinandone l’immediata chiusura. Diversi genitori di giovani scolari del capoluogo avevano segnalato ai carabinieri di Ragusa i loro sospetti su una non regolare gestione della fornitura dei pasti alle scuole. Il Comandante Provinciale, quindi, aveva richiesto al Nucleo Antisofisticazioni d’intervenire con un mirato controllo.

 

Ieri mattina i militari del NAS si sono presentati presso la ditta “Stefano s.r.l.”, responsabile della produzione dei pasti destinati alla refezione scolastica negli istituti di Ragusa, Scicli, Ispica e Chiaramonte Gulfi.

Nel corso dell’ispezione igienico sanitaria hanno accertato la presenza di precarie condizioni igienico sanitarie, trovando dell’acqua piovana che sgocciolava dal soffitto della sala adibita al confezionamento dei pasti, aree non piastrellate in cucina e vaste zone d’umidità con anche distacchi d’intonaco nella zona di ricevimento delle materie prime.

I militari facevano quindi intervenire sul posto gli ispettori dell’A.S.P. di Ragusa che hanno disposto l’immediata sospensione dell’attività fino a che non saranno ripristinate le condizioni igienico sanitarie e strutturali.

Nel corso dell’attività sono state ipotizzate le violazioni amministrative di cui all’art. 54 del Regolamento CE 882/2004 e dell’art. 6 del Decreto Legislativo 193/2003 per aver condotto un’attività di ristorazione collettiva non conforme per precarie condizioni igienico sanitarie e strutturali, per non aver aggiornato le schede di monitoraggio delle criticità dell’HACCP (la catena di autocontrollo dei rischi) e per non aver volturato la dichiarazione d’inizio attività a seguito del cambio societario. Rischiano ora fino a seimila euro di sanzioni amministrative.

L’attenzione dei militari dell’Arma dei Carabinieri in materia di sanità pubblica e igiene degli alimenti è sempre elevatissima, soprattutto se di mezzo ci sono le mense dei ragazzini delle scuole.

Redazione