Attualità Ragusa 04/02/2014 11:20 Notizia letta: 2989 volte

Chiesa in vendita a Ragusa, l’assessore Sgarlata: sogno o son desta?

Parla la delegata regionale ai beni culturali
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Ragusa - L'assessore regionale ai Beni Culturali, l'archeologa Mariarita Sgarlata, ha letteralmente fatto un salto sulla sedia alla notizia. A forniglierla è stato proprio il nostro giornale, con la pubblicazione di un articolo sull'annuncio di vendita della chiesa di "Santa Maria dei Miracoli" a Ibla, pubblicato giorni addietro su una rivista immobiliare.
"Non ne sapevo nulla - ci ha dichiarato l'esponente del governo regionale - e sono molto sorpresa dall'apprendere la notizia. Oggi (lunedì 3, ndr) sarò a Ragusa per discutere di altri argomenti che riguardano la provincia iblea, e ne approfitterò. Anzi, metterò al primo punto all'ordine del giorno la questione della chiesa in vendita. Appare evidente che sia la Regione, che la Sovrintendenza e la stessa Curia, hanno il dovere di vederci chiaro. Dobbiamo acquisire quante più informazioni è possibile e poi decidere il da farsi".
Non sappiamo ancora se Mariarita Sgarlata - in missione ragusana - discutendo la vicenda con i vertici della Soprintendenza di Piazza Libertà riesca sin da subito a trovare una degna soluzione a quello che appare subito un serio problema di tutela di un bene culturale, in questo caso monumentale. E non un bene "qualsiasi", ma uno di quelli inseriti nella World Heritage List dell'Unesco, insomma: un "bene dell'Umanità".
"Della messa in vendita della Chiesa di Ibla ci siamo accorti ad agosto scorso - riferisce la Soprintendente, Rosalba Panvini - quando mi venne segnalata l'operazione commerciale. Il fatto che la Chiesa sia oltre che un bene monumentale anche patrimonio dell'Umanità, non consente al mio ufficio di bloccarne la vendita o di sostituirci ad eventuali compratori. Quanto possiamo certamente fare è vigilare affinché i nuovi eventuali acquirenti rispettino la legge relativamente alla destinazione d'uso del bene. Ma per quanto mi riguarda, voglio approfondire la vicenda, acquisire ancora maggiore documentazione. Nei prossimi giorni potrò fornire maggiori dettagli ed informazioni più precise".
Sulla vicenda della chiesa della "Bbammina" messa in vendita dai privati proprietari abbiamo sentito anche il professore Giorgio Flaccavento, storico dell'arte ed oggi certamente il punto di riferimento cittadino per chiunque abbia a cuore la salvaguardia dei beni culturali.
"Se si tratta di un immobile privato, ed il proprietario vuole cederlo, non si potrà fare molto per impedire l'operazione. Ma certamente - questa l'opinione del preside, animatore culturale a tempo pieno ed ideatore delle ormai celebri passeggiate domenicali alla scoperta del centro storico ragusano - si dovrà vigilare perché la chiesa seicentesca non diventi un contenitore, un semplice immobile di Ibla con finalità commerciali. Certamente la soluzione migliore sarebbe quella di una funzione pubblica della chiesa ‘ra Bbammina, che si potrebbe garantire con l'acquisto da parte di un ente locale, anche se con l'attuale crisi economica del nostro Paese, non sarà cosa facile".

La Sicilia

Saro Distefano
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