Attualità Scicli 04/02/2014 23:02 Notizia letta: 3252 volte

Nicola Morra, la Fornace va difesa dalle speculazioni petrolifere

La pioggia nonostante
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Scicli - “Modica, Scicli, Pozzallo città bellissime che lasciano dentro un ricordo indelebile”. Queste le dichiarazioni di Nicola Morra, Vice presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato a conclusione della visita di due giorni in cui ha incontrato, in diverse iniziative, i cittadini attivisti del M5S. Il cittadino senatore è stato ospite dei meetup locali sabato 1 febbraio e domenica 2.

Una visita intensa che ha visto come protagonista assoluto il Pisciotto e la Fornace Penna. Alle 15:00, come annunciato, il presidio del M5S si è ritrovato fuori dallo “Stabilimento bruciato” sotto una pioggia via via sempre più forte ed incessante.

Gli attivisti e alcuni rappresentanti delle associazioni del territorio sono entrati dentro l'area della Fornace, descrivendo al Sen. E alla moglie, la storia della Fornace, gli anni della produzione, l'abbandono e il declino. Morra è rimasto colpito dalla struttura: quante cose potrebbero essere fatte qui dentro! Un luogo magico che restaurato potrebbe divenire ancor di più, simbolo culturale dell'incontro tra uomo e natura, in un scenario unico al mondo. In questo Comune esiste una risorsa fenomenale, che l'incuria rovina di giorno in giorno. Spero che i cittadini iblei sappiano vaolrizzare questo simbolo che mi ha colpito moltissimo, trasmettendomi il fascino architettonico che l'abbandono e l'incuria non riescono a celare.”

Una visita carica di significato che ha ricordato ai presenti quanto è importante recuperare questa struttura e opporsi alle trivellazioni in quest'aerea. Sotto una pioggia battente Morra ha voluto conoscere il motivo dell'abbandono della Fornace. Secondo gli attivisti di Scicli, i proprietari della Fornace dovrebbero mettersi d'accordo per salvare questa opera di archeologia industriale e in accordo con le amministrazioni compententi, con i comitati dei cittadini, permetta di avviare un progetto di recupero. Credo che l'ambiente circostante, questa splendida spiaggia,dune siano un panorama unico in Italia, che vale la pena di vedere ed apprezzare dal vivo. Sarebbe un vero peccato se il Pisciotto venisse inquinato dagli idrocarburie molto probabilmente il danno non sarebbe solo strettamente ambientale ma anche turistico.  I cittadini siano vigili poiché gli interessi in gioco sono enormi e la disattenzione, il disimpegno, il fatalismo, l'incuria potrebbero essere fatali. Non basta avere a cuore il proprio territorio, a volte bisogna lottare per difenderlo e migliorarlo.Su questo tema ogni forza politica, economica, sociale e culturale dovrebbe esprimersi con forza e dire chiaramente che la tutela del territorio è tutela del turismo e di questi tempi nessuno può permettersi di fare passi falsi.”

Il peggioramento delle condizioni climatiche ha purtroppo impedito al gruppo di visitare anche la spiaggia del Pisciotto - suo malgrado testimone del tragico  sbarco del  30 Settembre dello scorso anno - e di ricordare la morte di 13 migranti a pochi metri dalla spiaggia. Il M5S di Pozzallo ha chiesto di realizzare un “simbolo fisico” affinchè questo tragico evento sia ricordato per sempre. I meetup di Modica, Scicli, Pozzallo vogliono lanciare un appello alla difesa della Fornace e delle zone naturalistiche.I meetup criticano duramente Crocetta per la scelta scellerata di abbassare le royalties dal 20 al 13%. Un incentivo alle compagnie petrolifere ad investire sul nostro territorio, con enorme pericolo per l'equilibrio ambientale e democratico dell'intera ex Provincia di Ragusa. Se a causa delle esplorazioni alla ricerca di petrolio o gas, dovessero verificarsi danni ulteriori alla Fornace o se si dovesse verificare qualche sversamento di liquidi nell'ambiente, ciò comprometterebbe molti posti di lavoro nel settore turistico. E con l'aeroporto di Comiso si sancisce l'assoluta vocazione turistica dell'area iblea, con una ricaduta economica che solo la sostenibilità ambientale può garantirci.

Redazione
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