Appuntamenti Catania 05/02/2014 19:14 Notizia letta: 5658 volte

Il fotografo di Marilyn, Brando, Sinatra e James Dean racconta lo sbarco americano in Sicilia

La mostra dal 6 febbraio
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Catania - Dopo le tappe di Acireale e Milano, le settanta immagini scattate da Phil Stern (oggi 94 enne) durante la sua permanenza in Sicilia nell’estate del 1943 al seguito delle truppe americane saranno esposte a Catania alla Galleria d’arte contemporanea delle Ciminiere.

La mostra, curata da Ezio Costanzo, resterà aperta fino al 2 giugno 2014. L’evento è stato prodotto dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese e Credito Siciliano e organizzato dalla Provincia Regionale di Catania - Museo Storico dello Sbarco in Sicilia - 1943. La mostra del fotografo americano è di notevole interesse sia per l’aspetto artistico-fotografico, sia per quello storico: dagli scatti di Stern, infatti, emerge con forza la rilevante capacità di restituzione di una parte di memoria altrimenti destinata all’oblio. La mostra è impreziosita con 100 fotografie dell’Imperial War Museum, frutto di una ricerca di Cristina Quadrio Curzio e Leo Guerra. Phil Stern sbarca in Sicilia il 10 luglio 1943 con i Darby’s Rangers americani sulla spiaggia di Punta Due Rocche, tra Licata e Gela, e fotografa la guerra, i morti, i feriti, la sofferenza della popolazione civile. Nei brevi momenti di relax fotografa anche la gente dell’isola e si fa immortalare tra loro, inebriato dalla calorosa accoglienza. È attratto dal mondo contadino e dalla generosità dei siciliani, ai quali riesce a rapire dei rari sorrisi. Nel luglio del 1943 Stern ha 23 anni e la Sicilia rappresenta il suo primo e vero banco di prova per affermare la sua personalità artistica e di fotoreporter. Nel dopoguerra diventerà il più grande fotografo di Hollywood e del mondo del jazz, amico personale, tra gli altri, di James Dean, Frank Sinatra, Marylin Monroe, Louis Armstrong, Ella Fitzgerald e fotografo ufficiale del presidente John Kennedy.   Dopo l'inaugurazione della mostra sarà proiettato il documentario “Phil Stern. Sicilia 1943, la guerra e l’anima”, scritto da Ezio Costanzo per la regia dello stesso autore e di Filippo Arlotta (durata 49 minuti, produzione Le Nove Muse Editrice, in co-produzione con Credito siciliano e Fondazione credito valtellinese).   Il documentario, girato la scorsa estate, racconta in ritorno in Sicilia, dopo 70 anni, di Phil Stern per inaugurare la sua mostra ad Acireale. Egli è rimasto in Sicilia per dodici giorni duranti i quali ha rivisitato i luoghi che lo videro protagonista durante la guerra. In una lunga intervista (ambientata con sfondo il castello di Falconara, Butera), nei pressi della spiaggia dove sbarcò nell’estate del 1943, il grande fotografo americano narra la sua storia professionale e l’esperienza della guerra in Africa e in Sicilia. Sulle sue parole scorrono le immagini dapprima della sua carriera militare (cominciata ad appena 21 anni) con l’arruolamento volontario nei Rangers e la guerra d’Africa, e poi del lungo periodo che lo vide protagonista ad Hollywood come fotografo delle stars del cinema mondiale. Quindi, il documentario si sofferma a raccontare i giorni del ritorno in Sicilia di Stern: le immagini si susseguono da Catania a Comiso, a Licata, a Gela, a Noto dove riceve un’accoglienza entusiasmante. A Licata, oltre alle autorità, c’è pure la banda, che festeggia il ritorno del «soldato liberatore» del 1943. Anche a Gela l’ospitalità è trionfale. In queste due città gli viene conferita la cittadinanza onoraria. Il documentario è anche l’occasione per mostrare gli splendidi luoghi dell’isola: le spiaggie del lungomare gelese e licatese (luoghi storici legati allo sbarco del 1943), la presenza nelle campagne dei bunker e di molte testimonianze della seconda guerra mondiale, il barocco di Noto e di Catania, il centro storico di Comiso, il museo archeologico di Gela e quello dello sbarco in Sicilia delle Ciminiere di Catania, dove sono state girate le scene finali del film.    

Redazione