Cronaca Ragusa 05/02/2014 09:47 Notizia letta: 6998 volte

Immigrazione clandestina, sgominata banda italo cinese negli iblei

C’è un medico Asp
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Ragusa - Sgominata associazione a delinquere a Ragusa che percepiva dai 7 ai 9 mila euro a pratica per far permanere in Italia cittadini cinesi, mediante permessi di soggiorno ottenuti con documenti falsi. Sei gli arrestati. Si tratta di ZHU Qiyin imprenditore tessile cinese di 56 anni, Antonino DI MARCO, ragusano di 43 anni, titolare agenzia d’affari, Salvatore DISTEFANO, di  Chiaramonte Gulfi, 53 anni, commerciante ambulante e Vice Presidente dell’A.S.D. Comiso Calcio, Giorgio CAPPELLO , Tecnico della prevenzione dell’A.S.P.,  Giovanni LA TERRA imprenditore agricolo comisano di 68 anni, Giuseppe LA TERRA,

comisano di 45 anni. Secondo le indagini della Polizia di Stato sono centinaia le pratiche presentate dagli associati all’Ufficio Immigrazione della Questura. E’ stato proprio l’elevato numero di cittadini cinesi provenienti da tutta Italia per presentare domanda di rilascio del permesso di soggiorno a Ragusa che ha fatto insospettire gli operatori di Polizia, facendo così iniziare le indagini coordinante inizialmente dalla Procura della Repubblica di Ragusa, trasferite poi per competenza alla Direzione Distrettuale Antimafia. Da un primo controllo a campione, si è subito notato che alcune pratiche erano composte da documenti falsi. Dai successivi controlli è emersa una vera e propria associazione finalizzata a procurare il titolo di soggiorno ad una molteplicità di “clienti” costretti a pagare fino a 9.000 euro. I sei arrestati avevano ruoli ben precisi ruoli ben precisi. In particolare, il cittadino cinese era il committente ed intermediario tra i cittadini cinesi ed i soggetti privati e pubblici che attestavano falsamente l’esistenza di requisiti per ottenere il rilascio del nulla osta al ricongiungimento. Durante un controllo di Polizia Zhu ha tentato di distruggere degli appunti, ingoiando fogli di carta. L’uomo, seppur non utilizzasse telefoni cellulari per paura di essere intercettato, annotava tutte le pratiche, da cui si è potuto evincere che aveva clienti in buona parte d’Italia, i quali  erano soliti pagare ingenti somme di denaro per il permesso di soggiorno. Di Marco curava la registrazione dei contratti di locazione presso l’Agenzia delle Entrate; così come del ritiro dei nulla osta su delega, anch’essa falsa. Talvolta assumeva anche  il ruolo di datore di lavoro e per la sua “amicizia” e frequentazione con un medico dell’Ufficio Tecnico di Prevenzione,  Cappello, anch’egli arrestato, era solito non produrre i documenti necessari a corredo delle istanze indirizzate all’A.S.P.; infine  si occupava di redigere atti falsi, come contratti d’affitto, contratti di lavoro, buste paga e dichiarazioni dei redditi. Cappello, in qualità di tecnico della prevenzione in servizio presso l’A.S.P. di Ragusa,  effettuava false attestazioni dell’idoneità igienico-sanitaria degli alloggi. Di Stefano figurava rispettivamente come finto datore di lavoro e delegato al ritiro delle pratiche. Infine  La Terra Giovanni e La Terra Giuseppe, rispettivamente padre e figlio, si occupavano di redigere falsi contratti di affitto di loro immobili, così come di contratti di lavoro; inoltre falsificavano buste paga e si occupavano di ritirare i documenti nonché i nulla osta. L’associazione smantellata era diventata un punto di riferimento in tutta Italia, difatti, tra le pratiche esaminate, gli agenti hanno trovato quelle di cittadini cinesi provenienti da Prato, Milano, Torino, Roma, Ancona, Reggio Calabria. 

Redazione
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