Economia Crisi economica 06/02/2014 21:14 Notizia letta: 4220 volte

Ragusa, immatricolate 900 auto nuove in meno, nel 2013

Motore ingolfato
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Ragusa - Novecento auto nuove in meno immatricolate nel 2013, rispetto all’anno precedente.

Il mercato delle auto nuove è una delle lenti attraverso cui è possibile leggere la crisi economica della provincia di Ragusa, nel più complesso quadro nazionale.

Nel 2012 le auto nuove acquistate in provincia erano state 4316, nell’anno che si è chiuso da poco sono state 3494. Un calo sensibile e significativo, se solo si pensa che in Italia l’automobile è la spesa più importante per ogni famiglia, preceduta, in ordine di grandezza, solo dalla casa.

Un venti per cento in meno, che ha messo in grande crisi i marchi automobilistici, tutti, con rarissime eccezioni.

Ma qual è la geografia del mercato dell’auto in provincia di Ragusa? Mamma Fiat passa da 952 auto nuove vendute nel 2012 a 780, mantenendo però la stessa quota di mercato: il 22%.

Lancia passa da 202 a 171, pezzi, salendo dal 4,7% al 4,9. L’Alfa Romeo scende da 106 a 74 auto vendute. Dal 2,5 passa al 2,1%.

Cala, nella quota di presenza sul mercato, la Ford, che passa dal 9,8% all’8,2. Le auto vendute sono 287, contro le 422 dell’anno precedente. L’altra tedesca di medio segmento, la Opel, passa da 222 auto nuove vendute a 171, mantenendosi intorno al 5%.

I giapponesi. Affermatisi nell’ultimo quindicennio, hanno un pubblico ormai affezionato, anche negli iblei. Nissan è passata da 303 pezzi a 242, mantenendo sostanzialmente il suo 7% di mercato, Toyota cala da 257 a 233, ma sale  dal 6% al 6,7%. Al di là delle apparenze, guadagna capacità di affermazione sul mercato.

Volkswagen ha venduto 193 auto, due in meno rispetto al 2012. Ciò le permette di passare dal 4,5 al 5,5%.

Fra le francesi spicca Citroen, in assoluto, nel mercato ibleo, la casa automobilistica che guadagna in più in termini di acquisizione di nuove fette di mercato. Ha venduto 174 auto nel 2013, venti in più rispetto all’anno precedente, passando dal 3,6 al 5 per cento, con un incremento (ed è un record) dell’1,4%.

Renault invece mantiene saldo il 4%, passando però da 172 pezzi a 144. La Peugeot passa da 352 pezzi a 289, mantenendo l’8% di penetrazione nel mercato.

Andando ai marchi premium, Audi ha venduto 116 auto, contro 101, guadagnando un punto percentuale, e passando dal 2,3% al 3,3%.

La Mercedes ha venduto 88 stelle, contro le 94 dell’anno precedente. E passa però dal 2,2 al 2,5%.

Si invertono i numeri per i bavaresi di Bmw. Le 74 immatricolazioni del 2012 diventano, nell’anno seguente, 47, la quota scende dall’1,7 all’1,3.

Land Rover mantiene i suoi aficionados, passando da 54 a 49 fuoristrada, la quota sale dall’1,3 all’1,4.

Si dimezzano invece le Smart. Le 57 miniauto vendute nel 2012, sono diventate 25, dall’1,3% si scende allo 0,7. Ventuno le Jeep, cinque in meno sull’anno precedente, 13 le Mini col marchio di mamma Bmw, la metà rispetto al più fortunato 2012.

Fra le curiosità, quattro le Porsche, contro le sei dell’anno precedente, due Maserati, contro l’unica venduta nel 2012, due le Volvo, tante quante ne erano state vendute l’anno prima. Nel 2013 nessuna Jaguar venduta fra i monti iblei.

Il mercato dell’usato, purtroppo, non si avvantaggia della crisi del nuovo, dato che le difficoltà sono trasversali all’intero settore automobilistico. Se non è necessario cambiare auto, se ne rimanda l’acquisto. Aspettando tempi migliori. 

Giuseppe Savà
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