Attualità Pozzallo 07/02/2014 22:26 Notizia letta: 2888 volte

La nave Goldstar va in Turchia

Lascia la banchina di Pozzallo
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Pozzallo - Si sblocca definitivamente la vicenda relativa alla nave Gold Star che da mesi è rimasta sotto sequestro al porto di Pozzallo dopo che era stata incendiata in mare dai malviventi perché carica di hashish. La nave sarà trasferita in Turchia e le operazioni per lo spostamento dell’ingombrante relitto sono iniziate oggi pomeriggio al termine di un sopralluogo del parlamentare regionale Nello Dipasquale, del sindaco di Pozzallo, Luigi Ammatuna e dei vertici della Capitaneria di Porto.

I rappresentanti delle agenzie marittime, gli ormeggiatori e i responsabili delle imprese portuali e delle società di rimorchiatori avevano manifestato nel corso dei mesi forti lamentele in quanto la nave, tra l’altro irrimediabilmente danneggiata, era stata fatta attraccare lungo i pontili commerciali del porto per essere poi posta sotto sequestro, causando inevitabilmente, come conseguenza, la riduzione dell’attività commerciale. La nave Gold Star si era infatti aggiunta alla nave Osman che era già ormeggiata al porto da aprile scorso. L’on. Dipasquale, raccogliendo anche l’appello lanciato dal sindaco Ammatuna, aveva sollecitato il prefetto di Ragusa che prontamente aveva convocato in Prefettura una conferenza di servizio per dare soluzione alla vicenda considerato che per gli operatori ogni giorno di permanenza della nave ha rappresentato perdita di denaro e enormi disagi. Le navi sequestrate ostruivano 200 dei 450 metri della banchina portuale commerciale. Adesso finalmente la soluzione con lo spostamento dal porto di Pozzallo. “Ringrazio il prefetto Vardè, il comandante della Capitaneria di Porto, la Procura della Repubblica di Modica per avere, in modo determinate, seguito da vicino la questione – dichiara l’on. Nello Dipasquale – La nave Gold Star viene finalmente spostata liberando il porto di Pozzallo per restituirlo all’attività degli operatori portuali. L’auspicio è che per il futuro si possano fin da subito ipotizzare soluzioni alternative, magari verificando la disponibilità di altri porti più grandi, in modo da non rallentare l’importante attività commerciale del porto di Pozzallo”.

Redazione
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