Appuntamenti Vittoria 09/02/2014 21:41 Notizia letta: 3155 volte

Vittoria sperimenta. L’arte contemporanea

Per iniziativa di Giovanni Robustelli
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Vittoria - Il Chiostro di Santa Maria delle Grazie si trasforma in atelier d’arte e Vittoria diventa crocevia di talenti e di esperienze artistiche.

Ha preso il via martedì 4 febbraio Vittoria Sperimenta, manifestazione d’arte contemporanea ideata da Giovanni Robustelli, che ne è anche il direttore artistico, e realizzata da Akash Produzioni con il patrocinio del Comune di Vittoria.

 

L’obiettivo della manifestazione è quello di attivare un dialogo culturale tra territorio e arte contemporanea, creando a Vittoria una fucina di sperimentazione permanente. Per questa prima edizione, da febbraio ad aprile, è protagonista la pittura, mostrata attraverso le esperienze di importanti artisti affermati e la passione dei più giovani. L’idea è quella di coinvolgere per la prima volta lo spettatore nel processo artistico, avvicinandolo alla metodologia e al percorso concettuale che porta alla nascita dell’opera:  a Santa Maria delle Grazie, arriveranno tre artisti alla volta, che si succederanno a settimane alternate, e saranno chiamati a realizzare un lavoro in estemporanea, con la tecnica e le dimensioni che preferiranno.

 

La scorsa settimana, dal 4 all’8 febbraio ospiti di Vittoria Sperimenta sono stati Ilde Barone, Giulio Catelli e Salvo Catania Zingali, che in questi giorni stanno già producendo le loro opere. Si comincia dunque con tre artisti piuttosto affermati sulla scena regionale e nazionale, che hanno accettato l’invito a mettersi in qualche modo in gioco, “sperimentando” questa nuova formula di incontro e di dialogo tra l’arte e il pubblico.

“E’ molto bello – commenta il direttore artistico di Vittoria Sperimenta Giovanni Robustelli – assistere a questo processo di autentica condivisione del lavoro tra gli artisti, che era proprio ciò che più auspicavamo: si tratta di una dimensione oggi pressoché assente nel mondo dell’arte, dove ognuno vive e lavora nella propria solitudine. La condivisione è invece un’esperienza magnifica, culturalmente molto importante e utile a creare un vero circuito. Ed è altrettanto bello vedere come il pubblico resti davvero affascinato dall’atto creativo.

In questo caso, peraltro, non si tratta di una normale estemporanea, non sono a lavoro artisti emergenti, ma artisti affermati, abituati ad esporre in modo tradizionale e magari a sviluppare la loro ricerca nel chiuso del loro studio: qui, invece, accettano di esporre la loro intimità”.

“Stiamo sperimentando anche un entusiasmo davvero contagioso – commenta il presidente di Akash Produzioni, il regista Ivano Fachin, che sta documentando passo passo il lavoro degli artisti, con l’obiettivo di trasformare Vittoria Sperimenta anche in un’opera d’arte cinematografica -. Peraltro il gruppo attualmente ospite ha dimostrato di cogliere subito lo spirito della manifestazione: uno spirito di fraternità, di scambi, di riflessioni sull’approccio all’arte e su cosa sia il gesto artistico. Dal mio punto di vista è estremamente interessante cogliere il loro rapporto con i colori e assistere al loro processo di interpretazione della realtà, a maggior ragione perché si tratta di artisti molto diversi tra loro”.

 

Come accadrà di consueto per tutta la durata dell’evento, la settimana si concluderà con la presentazione delle opere prodotte, che sarà accompagnata da una degustazione di vini  e da una tavola rotonda dedicata ai temi dell’arte, alla presenza degli artisti ospiti.

L’appuntamento è dunque per sabato 8 febbraio alle ore 19: si parlerà di “La funzione della pittura nella cultura mediatica contemporanea”. Ci si confronterà sulla pittura, fra le tecniche più tradizionali, che si confronta con i mezzi di comunicazione e una società che vive quotidianamente di immagini usa e getta. La pittura deve o può ancora comunicare? Può ancora avere un riscontro culturale e spirituale o rischia di vivere un momento di totale crisi e decadimento linguistico a causa di tecniche meno desuete come ad esempio la fotografia e il video? Attraverso questi interrogativi si cercherà di esplorare la funzione del linguaggio pittorico e le sue applicazioni culturali nell’era contemporanea.

 

Nel frattempo, l’atelier di Santa Maria delle Grazie potrà essere visitato dal pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

 

 

Secondo appuntamento dal 18 al 22 febbraio, con la mostra di Carmelo Candiano, Giuseppe Colombo e Giovanni La Cognata. 

 

 

 

 

 

Redazione