Attualità Modica 09/02/2014 11:14 Notizia letta: 3056 volte

Il palazzo di Giustizia di Modica? E’ parte integrante di quello di Ragusa

Nessuna limitazione
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Modica - Il palazzo di Giustizia di Modica fa parte integrante del tribunale di Ragusa. E’ il dato oggettivo e incontrovertibile che scaturisce dal provvedimento favorevole del Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione siciliana all’appello dell’Ordine forense di Modica avverso l’ordinanza con la quale, lo scorso ottobre, il Tar Sicilia, sezione di Catania, aveva rigettato la domanda di sospensiva del provvedimento impugnato. In pratica il Cga ha autorizzato l’utilizzo del tribunale di Modica senza alcuna limitazione imposta dal decreto ministeriale, che limitava l’utilizzazione della struttura a 2 anni e solo per il Civile pendente al 13 settembre 2013.

Il presidente del tribunale di Ragusa, Giuseppe Tamburini, che nei giorni scorsi aveva deciso per il trasferimento di personale e fascicoli da Ragusa a Modica, non potrà che prendere atto della decisione del Cga, che ha riconosciuto, in via cautelare, la fondatezza delle ragioni dell’Ordine di Modica, che ha sempre contestato la legittimità del provvedimento ministeriale impugnato. Ci si dovrà aspettare un’imminente risistemazione degli uffici e ripartizione dei procedimenti.

Come sottolineato ieri in conferenza stampa dal presidente dell’Ordine forense di Modica, avv. Ignazio Galfo, sarà il Tar a decidere, in seguito, il merito, ma non potrà non tenere in conto la decisione del massimo organo della Giustizia amministrativa. Non potevano che largheggiare sorrisi, dunque, ieri a palazzo di Giustizia, perché non solo l’Ordine forense di Modica si è visto riconosciuto il pregiudizio che ha sempre evidenziato, ossia la mancanza di sicurezza della struttura giudiziaria di Ragusa, a fronte dell’esistenza a Modica di un palazzo a norma di legge, quanto perché a beneficiare di questa decisione è il servizio giustizia e quindi la cittadinanza. E si aggiunge l’orgoglio che a discutere il ricorso e a seguire la vicenda siano stati due avvocati dell’Ordine: Antonio Borrometi e Francesco Stornello.

Alla mancanza di sicurezza dell’edificio di Ragusa si aggiunge dell’altro. “A seguito dell’individuazione di palazzo Ina quale sede per gli uffici giudiziari – dice l’avv. Borrometi – sono state effettuate delle spese. Peccato che la sua destinazione d’uso sia quella turistico-ricettiva. Cosa avrebbe fatto il sindaco e, di conseguenza, il procuratore ricevendo una denuncia dal primo cittadino, nei confronti di un privato qualora non avesse rispettato la destinazione d’uso di un immobile?”.

La portata del provvedimento del Cga supera l’ambito locale. “Il provvedimento favorevole del Cga, contestando l’autorità del Ministro a stabilire al posto del presidente del tribunale come utilizzare le sedi ci cui dispone l’ufficio giudiziario - sottolineano Galfo, Borrometi e Stornello -  di fatto mina il fondamento dei circa 40 decreti ministeriali, che, come avvenuto per Modica, in occasione della soppressione degli uffici giudiziari, hanno autorizzato l’utilizzo temporaneo degli immobili già sedi degli uffici soppressi stabilendo, però, delle limitazioni”. 

Valentina Raffa