Lettere in redazione Scicli 09/02/2014 20:08 Notizia letta: 5751 volte

La dichiarazione di voto contro il bilancio di previsione 2013

Da parte della fu maggioranza
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Scicli - Siamo presenti oggi in consiglio per esprimere la nostra convinta contrarietà sia ad una politica fatta solo di continui tagli nei trasferimenti soprattutto statali ( che ha raggiunto livelli divenuti intollerabili ) che si traducono in forti riduzioni nei servizi ai cittadini, mancanza d'investimenti ed incertezza concreta per la “chiusura” dei bilanci futuri, e sia ad un bilancio di previsione 2013 che, come è stato approvato dalla nuova Giunta Susino ( presenti Susino, Schillaci e Basilico) con delibera di giunta n. 1  del 23 gennaio 2014  , è la risultante di un puro quanto  inutile e dannoso esercizio tecnico e numerico.

Aggiungiamo subito che si tratta di un bilancio posto in equilibrio solo mediante pericolosi e spregiudicati artifizi contabili degne delle peggiori prassi contabili del passato.

Puntualizziamo inoltre che si tratta di un bilancio di previsione che dimentica nel cassetto due anni di richieste di chiarimenti, raccomandazioni, prescrizioni e pronunce da parte della Corte dei Conti Sezione di Controllo per la Regione Siciliana (che nel mese di ottobre del 2012 con propria pronuncia n. 350/2012/PRSP ha dichiarato il Comune “ente strutturalmente deficitario”) e persino disattende la recente Deliberazione della Corte dei Conti n. 328/2013/PRSP.

Altro che missione per il risanamento del bilancio comunale !!!! In perfetta linea con i bilanci degli anni passati si continua ad occultare debiti fuori bilancio, per giunta alcuni già proposti dai Capisettore al Consiglio, si sottostimano gli stanziamenti di alcuni capitoli relativi a spese incomprimibili dell’Ente, si “gonfiano” ad arte le entrate e si continua a destinare risorse aventi destinazione vincolata a spese di altra natura. Si compromette, in pratica, il futuro finanziario dell’Ente e si ingessa nel contempo qualunque utile attività amministrativa e gestionale del Comune e quindi della Città.

Ma andiamo per ordine.

Come è noto l’articolo 148 bis del TUEL ha introdotto nuovi e più incisivi poteri alla Corte dei Conti, che ha il potere di verificare l’esistenza di squilibri finanziari, di eventuali provvedimenti non aventi la necessaria copertura finanziaria, la presenza di violazioni di norme volte ad assicurare la correttezza della gestione finanziaria ed il rispetto del patto di stabilità interno, con il conseguente potere di adottare pronunce di accertamento che fissano l’obbligo, per gli enti, entro 60 giorni dalla comunicazione del deposito delle suddette pronunce, di assicurare idonei provvedimenti volti a ripristinare i necessari equilibri di bilancio

Facendo seguito alla pronuncia della Sezione di controllo della Corte dei Conti n. 350/2012/PRSP, in cui venivano rilevati una serie di gravi criticità potenzialmente in grado di provocare il dissesto dell’ente, il Consiglio comunale, sulla base della previsione dell’art. 243 bis del TUEL, ha deliberato ( C.C. n. 92 ) in data 14/12/2012 di accedere al piano di riequilibrio economico finanziario e con successiva delibera n. 29 del 09/02/2013 ha proceduto all’approvazione del piano di riequilibrio.

A seguito di una più attenta attività di riaccertamento straordinaria posta in essere dagli Uffici ( Determina n. 72 del 17/04/2013 del Capo Settore Finanze e Tributi ), il Piano di riequilibrio è stato oggetto di modifica approvata con deliberazione consiliare del 14/07/2013 n. 41.

Il suddetto piano, così come modificato, è allo stato ancora sottoposto all’istruttoria della Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali presso il Ministero dell’interno ai sensi dell’art. 155 del TUEL.

Ma quali erano le gravi criticità in grado di provocare il dissesto dell’Ente rilevate dalla Sezione di controllo della Corte dei conti alle quali il Comune avrebbe dovuto dare risposta ?

Dall’esame delle note inviate dalla Corte dei conti al Comune le più ricorrenti criticità , in quanto ritenute anche le più gravi, che emergono posso così compendiarsi:

1)   “La presenza di consistenti debiti fuori bilancio ( per oltre 11 milioni di euro ) che denota una prassi, risalente nel tempo, assolutamente contraria a basilari principi di salvaguardia degli equilibri di bilancio poiché a causa dell’esiguità degli stanziamenti, inidonei a far fronte a spese obbligatorie ed improcrastinabili, le esigenze di spesa sono state ugualmente soddisfatte in violazione delle regole giuscontabili, trasformando il debito fuori bilancio, da evento straordinario ad ordinaria modalità di gestione della spesa”;

2)   “Il comportamento omissivo di pari gravità nell’aver sottratto questa ingente mole debitoria alla doverosa riconduzione al bilancio dell’ente ed ai necessari tempestivi interventi di riequilibrio di bilancio”;

3)   “Il lungo lasso di tempo intercorso dall’emersione della situazione debitoria non può giustificare il permanere di incertezze e di valutazioni in ordine alle fattispecie oggetto di analisi che dovrebbero, invece, essere accertate con la massima tempestività e certezza sia per garantire la stabilità degli equilibri di bilancio che per evitare l’aggravio di spese accessorie e per interessi”;

4)   “L’utilizzazione di entrate a carattere straordinario per spese che non hanno il medesimo carattere”;

5)   “Il reiterato e consistente ricorso ad anticipazioni di tesoreria non rimborsate (€ 3.669.974,7), manifestazione di una grave e strutturale carenza di liquidità che si riflette negativamente sui saldi di bilancio la correlata spesa per interessi “;

6)   “L’elevata incidenza della spesa del personale sulla spesa corrente ( oltre il 50%);

7)   “La non congrua determinazione del fondo di svalutazione per l’esercizio 2012”.

Alla luce dei suddetti rilievi, con Deliberazione n. 328/2013/PRSP della Sezione di controllo per la Regione siciliana della Corte dei conti, assunta al protocollo del Comune di Scicli al n. 29145 del 12 novembre 2013 e notificata a tutti i Consiglieri comunali in data 14 novembre 2013 a cura del Presidente del Consiglio, la Corte così concludeva:

“………. in relazione agli esiti del controllo sul rendiconto del 2011 sul bilancio del 2012 del Comune di Scicli, ritiene di dover assumere in relazione alle criticità sopra evidenziate una pronuncia di accertamento, ai sensi dell'articolo 148 bis del TUEL, atteso che le risultanze del controllo sul consuntivo 2011 confermano ed anzi denotano un ulteriore peggioramento della situazione di crisi già conclamata ed accertata dalla Sezione dando atto che per fronteggiare quest'ultima si è reso necessario anche a seguito del rilievo formulato dalla Corte nella richiamata pronuncia sul consuntivo 2010, l’attivazione della procedura di riequilibrio finanziario pluriennale.

Nell'ambito di tale procedura di risanamento finanziario pluriennale, che allo stato risulta essere in fase di istruttoria, devono pertanto trovare superamento le criticità segnalate, fermo restando i provvedimenti che possono e devono essere autonomamente ed immediatamente attivate, come ad esempio quelle che l’Ente ha dichiarato di aver intrapreso in tema di spesa del personale.

In ordine al potere di disporre l'adozione delle necessarie misure correttive ex articolo 148 bis comma 3,  il Collegio ritiene pertanto doveroso fare rinvio alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale intrapresa dall’Ente riservando ogni valutazione e deliberazione ex articolo 243 quater, comma terzo del TUEL che rimette alla Sezione la valutazione della congruenza dello stesso ai fini del riequilibrio.”

Come è facile intuire le condizioni minime per avviare una fase di effettivo e concreto risanamento dei conti del bilancio comunale risiedono tutte nella attuazione delle misure contenute Piano di riequilibrio approvato il 14 luglio 2013 dal Consiglio Comunale con delibera n. 41 ed ancora al vaglio della Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali presso il Ministero dell’interno.

I sottoscritti Consiglieri Comunali, in coerenza con le osservazioni e le note inviate da parte della Corte dei conti hanno con convinzione votato favorevolmente alla proposta di deliberazione proposta al Consiglio comunale ritenendola idonea a risanare nel tempo, previsto di dieci anni dal piano di riequilibrio, il bilancio del Comune di Scicli.

In particolare il Piano di riequilibrio finanziario da noi approvato in consiglio prevedeva:

1)   Il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio di cui all’art. 194 comma 1 lett. a e lett. e  per circa 11,5 milioni di euro;

2)   Il finanziamento dei debiti fuori bilancio di cui alla lett. a mediante l’accensione di un mutuo durante l’anno 2014;

3)   Il finanziamento dei debiti fuori bilancio di cui alla lett. e mediante il bilancio comunale in sette anni;

4)   l’incremento delle entrate ( IMU ) finalizzate anche al finanziamento dei debiti fuori bilancio di cui alla lett. e;

5)   la copertura per almeno il 36% dei costi relativi ai servizi a domanda individuale;

6)   la copertura integrale del costo della raccolta e smaltimento dei RSU;

7)   la piena valorizzazione degli immobili comunali ed il contenimento dei fitti passivi.

Alla concreta, puntuale e coerente attuazione dei contenuti del piano di riequilibrio pluriennale i sottoscritti consiglieri, in consiglio, hanno sempre dato seguito sia con  dichiarazioni di voto e sia col proprio voto favorevole. Abbiamo apprezzato gli sforzi e l’impegno sia dell’ Amministrazione e sia degli Uffici. La prima per aver predisposto tutti gli atti propedeutici alla costruzione del bilancio che, nonostante i pesanti tagli ai trasferimenti da parte dello Stato ammontanti ad oltre 1,8 milioni di euro sotto forma di accantonamento al Fondo di solidarietà comunale, era riuscita a “chiudere” , deliberare ( delibera G.C. n. 180 del 22/11/2013 ) e proporre al Consiglio comunale  il bilancio di previsione 2013 in coerenza con tutti i contenuti del piano di riequilibrio approvato dal Consiglio comunale il 14 luglio 2013. Gli Uffici per aver predisposto in tempi congrui le rispettive proposte di deliberazione in merito all’incremento delle entrate ( IMU-Addizionale Irpef-Imposta di soggiorno ) e, dopo parecchi anni di ritardo, quelle relative al riconoscimento della legittimità dei (quindici ) debiti fuori bilancio per un totale di € 11.526.848,60.

Non possiamo non rimarcare in questa occasione come un gruppo di Consiglieri Comunali ( ben individuabili dai verbali del Consiglio Comunale ) , per motivazioni esclusivamente politiche e finalizzate probabilmente a rovesciare la  maggioranza politico-amministrativa che aveva due anni fa eletto l’attuale Sindaco, con una irresponsabile “girovolta” politica a 180°,  non solo non ha più condiviso le misure contenute nel piano di riequilibrio che il Consiglio aveva approvato ma ha impedito in tutti i modi che fossero approvate da chi come noi ancora oggi ritiene utile ed indispensabile fossero deliberate dal Consiglio.

Noi sottoscritti Consiglieri Comunali, “aggrappati” esclusivamente al raggiungimento degli interessi collettivi e generali della Città, non intendiamo deviare dalla via maestra segnata dalle indicazioni della Corte dei Conti, dal Piano di riequilibrio cosi come approvato dal Consiglio e dalla proposta di bilancio 2013 come deliberata dalla Giunta con delibera n. 180 del 22/11/2013.

Abbiamo fatto la scelta della coerenza, della responsabilità e del risanamento vero e concreto del bilancio del comune e su questa strada ci impegniamo  per il futuro a operare: senza tradire, per nessuna ragione, il mandato che i cittadini elettori ci hanno conferito. E ciò anche a costo di essere minoranza consiliare ed opposizione politica nei confronti del Sindaco che noi stessi abbiamo eletto.

Anzi, alla luce della delibera n. 1 del 23/01/2014 della nuova Giunta ( nominata dal Sindaco pochi minuti prima che la Giunta stessa si riunisse)  avente ad oggetto”  Revoca deliberazione di G.C. n. 180 del 22/11/2013. Approvazione. Relazione previsionale e programmatica al bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2013. Schemi di bilancio annuale e pluriennale. Relazione della Giunta Municipale.” dichiariamo la nostra piu’ completa estraneità alla costruzione di tale proposta di bilancio 2013 che riteniamo del tutto irricevibile e della quale prendiamo le distanze anche attraverso il voto contrario in Consiglio.

Come detto nella seduta della Giunta del 23 gennaio u.s. con delibera n. 1 la nuova Amministrazione Comunale (assente anche il neo Assessore al Bilancio) ha approvato il bilancio di previsione per l’anno 2013, quell’atto, cosi come approvato e proposto oggi in Consiglio Comunale, è  per i Consiglieri sottoscritti del tutto irricevibile:

Ø  è irricevibile da un punto di vista politico in quanto approvato “sotto minaccia” politica, infatti la neo maggioranza è riuscita a raggiungere il numero dei consiglieri per approvarlo solo dopo che il Sindaco ha reso pubblica una sua dichiarazione letta in Consiglio appunto con la quale “prometteva” dal mattino seguente l’azzeramento della vecchia Giunta ed il ritiro delle deleghe agli vecchi assessori colpevoli di aver proposto o avallato il piano di riequilibrio e condiviso la delibera n. 180 del 22/11/2013 ( prima stesura del bilancio 2013 );

Ø  un Sindaco serio, cosciente e che amministra nell’esclusivo interesse della propria città, non accetta ricatti politici sul documento di programmazione economica di un Comune sull’orlo del dissesto finanziario;

Ø  il bilancio 2013 approvato, per come si sono svolti i fatti ed in considerazione della tempistica della crisi, come detto rientrata solo pochi minuti prima dell’approvazione della delibera n. 1 del 23/01/2014, dimostra che quel bilancio non è stato condiviso dalla Giunta appena insediatasi ma concordato al di fuori dalla naturale sede che è la Giunta stessa;

Ø  è per i sottoscritti Consiglieri irricevibile in quanto completamente incoerente con i contenuti del Piano di riequilibrio e fortemente in contrasto con tutti i rilievi, le osservazioni e le deliberazioni della Sezione di controllo della Corte dei Conti;  

Ø  da un punto di vista strettamente formale il nuovo bilancio 2013 è irricevibile in quanto in esso non sono presenti i requisiti, espressamente previsti dalla legge, di veridicità e attendibilità, infatti: a) il pareggio è stato possibile solo grazie ad un grave artificio contabile costituito dall’aver occultato debiti fuori bilancio per € 8.385.557,22. Infatti, dalla prima stesura di bilancio ( G.C. n. 180 del 22/11/2013 revocata dalla nuova Giunta con delibera G.C. n.1 del 23/01/2014 ) sono stati stralciati dalle uscite un importo di € 1.520.688,00 finalizzato al finanziamento della prima annualità dei debiti fuori bilancio di cui alla lett. e del primo comma dell’art. 194 del TUEL; b) al fine di equilibrare il bilancio stesso sono state sovrastimate di € 677.000,00 le entrate relative all’IMU di competenza dell’anno corrente, passando da € 5.400.000,00 ( come previste nella originaria proposta di bilancio della G.C. n. 180 del 22/11/2013 in quanto trattasi di un dato verificato storicamente ) ad € 6.077.000,00; c) al contrario si è proceduto ad una vera e propria “sanatoria” per quanto concerne l’ICI degli anni precedenti che passa da € 1.700.000,00 ( come previsto dalla prima delibera G.C. n. 180 e per come certificato dagli Uffici e dalla Soget srl ) ad € 1.154.000,00;

Ø  da un punto di vista contabile il nuovo bilancio 2013 di cui alla delibera di G.C. n. 1 del 23/01/2014 è altrettanto irricevibile in quanto impregnato di mera “finanza creativa” : a cosa è valso l’aver tagliato la spesa per oltre € 200.000,00 (specialmente progetti finanziati dalla Regione per quanto concerne i servizi sociali ) se si sono decurtate di altrettante € 200.000,00 le entrate a titolo di trasferimenti della regione ?

Ø entrando nel merito dei tagli effettuati alla spesa ( sempre rispetto alla proposta di bilancio n. 180 del 22/11/2013 ) non possiamo sottacere che l’equilibrio del bilancio è stato raggiunto anche mediante l’eliminazione di importanti capitolo di spesa, valgono per tutti: tagliati € 250.000,00 relative alla quota del Comune di Scicli per il recupero ambientale della discarica di San Biagio, tagliati tutte le risorse relative ( € 50.000,00 ) alla redazione del PRG, tagliati oltre € 150.000,00 per quanto riguarda le manutenzione; tagliati oltre € 200.000,00 relativamente alle risorse destinate alla transazioni di liti e contenzioso vario del Comune.

A conclusione di queste dichiarazioni di voto, i sottoscritti Consiglieri comunali, non possono non stigmatizzare il comportamento sia del Sindaco allorquando ha ritirato in Consiglio le proposte sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio per oltre otto milioni di euro così come proposte dai rispettivi Capi settore e ripercorrendo gli errori del passato tendenti a mascherare se non ritardarne ulteriormente il riconoscimento; e sia  di quei Consiglieri che non hanno dato seguito ai contenuti del Piano di riequilibrio finanziario che di fatto, con il loro voto contrario in merito all’aumento delle entrate così come proposte dall’A.C. , lo hanno definitivamente disatteso.

 

Alla luce di tutte le superiori considerazioni e motivazioni i sottoscritti Consiglieri comunali  dichiarano la propria convinta contrarietà alla approvazione del bilancio di previsione 2013 così come è stato approvato dalla nuova Giunta Susino con delibera di giunta n. 1  del 23 gennaio 2014. 

 

Firmato Maurizio Miceli, Mario Marino, Giuseppe Puglisi, Vincenzo Bramanti, Andrea Caruso, Gianni Voi, Massimo Giovanni Ciavorella.

Lettera firmata