Economia Vittoria 10/02/2014 19:19 Notizia letta: 3581 volte

L’agricoltura vittoriese al Fruit Logistica di Berlino

Lo stato dell’arte dell’associazionismo
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Berlino - Confronto e associazionismo. Sono state queste le parole chiave dei vari momenti di confronto nati nel corso della Fruit Logistica in programma a Berlino dal 5 al 7 febbraio scorsi. Diversi gli enti e le associazioni presenti e fra questi anche una numerosa rappresentanza di imprenditori locali ospitati dallo stand allestito dalla Regione Siciliana, ma non solo.

Durante la tre giorni è stato chiaro come, per rimanere concorrenziali in un mercato sempre più globale e dominato dai paesi emergenti, sia assolutamente necessario fare associazionismo, unirsi, quindi, per affrontare al meglio la sfida economica. “La qualità non basta- ha detto a tal proposito Sara Barresi, dirigente generale del Dipartimento Agricoltura- Assessorato Regionale dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca-. Eventi come la Fruit Logistica, fiera che raccoglie tutto le nazioni del mondo, debbono servire per far conoscere i nostri diretti concorrenti e capire come misurarsi con loro non come piccole o piccolissime imprese, che soccomberebbero immediatamente, ma come consorzi, Op, società o qualunque altra forma. Purtroppo siamo consapevoli che questo modo di pensare non è tipico di noi siciliani, ma forse questa grave crisi ci sta aprendo gli occhi: il piccolo imprenditore può decidere di non associarsi solo se punta al piccolo mercato rionale; se vuole crescere e confrontarsi con il resto d'Italia, d'Europa e del mondo deve necessariamente affiliarsi”.

Dello stesso parere anche Giuseppe Libretti, direttore commerciale del “Gruppo Libretti” il quale ha aggiunto: “Che i nostri prodotti siano fra i migliori non c'è alcun dubbio. E' chiaro però che oggi i paesi concorrenti sono sempre di più, ecco perché dobbiamo essere pronti ad affrontarli tenendo alta la qualità, garantendo serietà e soprattutto mettendo insieme le nostre forze”.

La stessa Barresi ha poi annunciato alcuni progetti della Regione che puntano a formare i produttori “La formazione che in passato è servita per produrre qualità- ha aggiunto l'assessore al ramo, Dario Cartabellotta- oggi va fatta sul settore del marketing e della promozione che debbono puntare sull'identità siciliana, da sempre sinonimo di alta qualità. Da qui l'idea del marchio 'Born in Sicily' che punta l'attenzione sulla terra. E' lei a generare il cibo che non nasce né al supermercato né in fabbrica. Questo, quindi, sarà un valore per la Sicilia nel mondo”. 

Nadia D'Amato
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