Lettere in redazione Ragusa

La protesta dei netturbini a Ragusa, e il fax mai arrivato

Difetto di comunicazione

Ragusa - La protesta degli operatori ecologici dipendenti dalla ditta Busso a cui abbiamo assistito ieri in Consiglio comunale, preoccupandoci di partecipare all’incontro tra i lavoratori e il sindaco Piccitto per cercare di comprendere cosa fosse realmente accaduto, ci lascia preoccupati per le “zone d’ombra” che ancora restano da chiarire in questa vicenda.

Come il sindaco Piccitto e l’assessore Conti hanno spiegato e dimostrato ieri sera ai lavoratori, infatti, il 6 febbraio scorso l’amministrazione comunale aveva trasmesso un fax alla ditta e per conoscenza ai sindacati, informandoli che erano in corso le verifiche contabili per la rateizzazione e lo scomputo di alcune penali dalle fatture della ditta Busso e che pertanto il saldo dell’ultima fattura, relativa a dicembre e consegnata agli uffici il 28 febbraio, sarebbe avvenuto giorno 11, cioè oggi. Questa comunicazione pare non sia mai arrivata ai sindacati e quel che è certo è che non è mai arrivata ai lavoratori, che legittimamente hanno protestato per rivendicare quello che è un loro diritto, per il cui mancato riconoscimento siamo assolutamente solidali e vicini alle famiglie interessate.

Tuttavia non possiamo non far notare una sostanziale scorrettezza da parte della ditta nei confronti dei lavoratori, dato che la Busso sarebbe stata obbligata a pagare lo stipendio di gennaio ai propri dipendenti in ogni caso e per ben due ordini di motivi: il primo è che da contratto la ditta è obbligata all’anticipo di tre mensilità di stipendi rispetto ai saldi delle fatture da parte del Comune; il secondo è che, a fronte di una fattura presentata il 28 gennaio, il Comune avrebbe avuto in ogni caso 30 giorni di tempo per provvedere al pagamento, che tuttavia avverrà già oggi senza ulteriori ritardi.

Non accettiamo, dunque, che si giochi con le aspettative e con i diritti dei lavoratori e, fermo restando il fatto che in questo caso si tratta di un rapporto di lavoro tra ditta e dipendenti, che vede dunque estraneo il Comune, non possiamo non rimarcare l’impegno e la solerzia del sindaco Piccitto nel fare, già ieri sera, tutto quanto fosse nelle proprie possibilità per trovare e concretizzare una soluzione.

Come ribadito ieri anche nel corso della seduta del Consiglio, noi consiglieri vigileremo per la trasparenza dei rapporti tra l’amministrazione, i lavoratori e le parti sociali, e chiediamo sin d’ora al sindaco e all’assessore di prestare la massima attenzione, nella stipula del nuovo contratto che attendiamo per i prossimi mesi, alla tutela dei posti di lavoro di questi operatori. 

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