Attualità Vittoria 12/02/2014 19:27 Notizia letta: 3704 volte

A Vittoria un comitato contro la vendita all’asta delle case

No ai personalismi
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Vittoria -  Nasce a Vittoria il “Comitato contro le vendite all'asta”. Si tratta di un comitato che, abbattendo ogni tipo di divisione personalistica, racchiude diverse associazioni come Altragricoltura, Sos Impresa, l'associazione antiracket Articolo 1, i Forconi, Soccorso Contadino Sicilia e diversi imprenditori e semplici cittadini che hanno deciso di aderire a titolo personale. Fra loro anche Angelo Giacchi la cui vicenda personale è salita agli onori della cronaca dopo la protesta organizzata davanti alla Prefettura.

“Poiché la Politica non dà risposte per arginare questo fenomeno socioeconomico ormai tristemente diffuso su tutto il territorio e che devasta le nostre comunità- dichiara Gaetano Malannino, presidente di Altragricoltura- il nostro impegno continua-. Siamo pronti a bloccare le prossime prime dieci aste recandoci, fisicamente, nei luoghi in cui queste si svolgeranno. Ci autodenunciamo, quindi, per “turbativa d'asta”, ma non siamo delinquenti. Vogliamo solo difendere le nostre proprietà ed impedire altri illeciti. A questo punto o ci arrestano oppure prendono coscienza della situazione. Ci rivolgiamo, inoltre, ai delegati alle vendite. A loro chiediamo di restituire le deleghe ai tribunali. Dall'inchiesta ancora in corso emerge che in molti casi i delegati sono collusi con il malaffare, chi non lo è faccia ciò che la morale gli detta o saranno consapevoli di diventare dei carnefici. Poiché il patrimonio del debitore viene svenduto, infatti, anche il creditore non ottiene giustizia”.

“Siamo pronti a rendere pubblici tutti i nomi dei delegati alle vendite- aggiunge Angelo Giacchi-. I loro figli debbono sapere che i loro padri stanno togliendo la serenità alle nostre famiglie. Ci auguriamo, poi, che così come accaduto a Termini Imerese, dove la Chiesa è scesa a fianco degli operai il cui posto di lavoro era a rischio, in Sicilia avvenga lo stesso”.

“La prossima settimana- aggiunge l'imprenditore Maurizio Ciaculli- installeremo dei gazebo davanti alla sede di Altragricoltura allo scopo di sensibilizzare i cittadini. Vorremmo far capire cosa significhi vivere questo dramma, sapere che da un giorno all'altro qualcuno ti toglierà la casa e l'azienda, rivendendola per pochi spiccioli. Io continuo a credere nelle Istituzioni e nella legge, anche se fino ad ora ho ricevuto pacche sulle spalle. Cerchiamo quindi persone che diano uno scossone alla situazione. Questa macelleria sociale deve essere fermata. Senza agricoltura non ci sarà ripresa economica per questa nostra terra di Sicilia”.

“Serve un intervento concreto dello Stato per salvare le aziende già fallite e per sostenere e fornire aiuti a quelle che ancora reggono, con mille difficoltà”. 

837 aste in provincia

Resta ancora alto il numero delle aste giudiziarie che interessano la provincia di Ragusa: 837. Di queste 240 riguardano i comuni che, fino a qualche tempo fa, facevano riferimento al Tribunale di Modica (ovvero Modica, Scicli, Pozzallo ed Ispica) e ben 597 i comuni che, da sempre, hanno fatto riferimento al Tribunale di Ragusa (Acate, Chiaramonte, Comiso, Giarratana, Monterosso, Ragusa, Santa Croce Camerina e Vittoria).

Il numero di aste più imponente riguarda i terreni: ben 245 per quanto riguarda il Tribunale di Ragusa e 105 per l'ex Tribunale di Modica. Altrettanto importante il numero degli appartamenti che verranno messi presto all'asta: 192 per il territorio ricadente nel Tribunale di Ragusa e 73 per l'ex Tribunale di Modica. Si tratta di terreni non edificabili, quindi per lo più facenti parte di aziende agricole, il settore più in crisi nella provincia iblea. La crisi non risparmia nemmeno i locali residenziali, 20 in tutto, quelli commerciali, 15 nel ragusano e 9 nel modicano, i locali terranei, 3, i negozi, 3, ed i magazzini in totale 13 quasi equamente divisi nei due territori della provincia. Coinvolti anche gli uffici, 1 a Santa Croce e 5 nell'area modicana, 1 stalla a Modica, uno stabilimento balneare a Vittoria, 11 villette nel ragusano e 4 nel modicano, un vigneto a Comiso ed uno a Modica, un' azienda agricola a Vittoria ed una a Scicli ed ancora 6 serre a Vittoria ed una a Scicli, un laboratorio artigianale a Vittoria ed uno a Modica oltre che un laboratorio per la riparazione di elettrodomestici.

Numeri, questi, che ancora una volta danno concretamente l'idea di quanti siano i ragusani direttamente coinvolti nelle aste e che, pur non avendo il coraggio o la voglia di esporsi direttamente, vivono quotidianamente nell'angoscia di vedersi svendere la casa e l'azienda, messe in piedi con il lavoro ed i sacrifici di una vita, nella consapevolezza, tra l'altro, che tutto ciò non servirà, comunque, a cancellare il loro debito.

Nadia D'Amato