Attualità Modica 12/02/2014 12:58 Notizia letta: 1586 volte

Contratto di quartiere, Tato insoddisfatto

Discussa l’interrogazione di Cavallino
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Modica - Discussa in consiglio comunale l'interrogazione urgente di Tato Cavallino presentata lo scorso  28 gennaio riguardo il contratto di quartiere. "Ho interrogato il sindaco sulla ripresa dei lavori e sul completamento di opere tra cui l’installazione di alcune caldaie presso il lotto 45, problematica per la quale c’era stato pieno impegno da parte del Sindaco", scrive Cavallino.

"La ditta deve ancora incassare oltre seicento mila euro, come da contratto, e quindi non riprende i lavori a questo si aggiunge l’aggravarsi della situazione visto che con il maltempo e le insistenti piogge di questi giorni i residenti sono stati costretti a spostare mobili e suppellettili  dalle pareti perimetrali dove si sono verificate infiltrazioni d’acqua che in molti casi mettono a repentaglio anche l’incolumità pubblica.

Ho chiesto pertanto i motivi per cui i lavori non sono stati riattivati, perché fino ad oggi non è stata messa in atto nessuna interlocuzione seria con lo Iacp di Ragusa, che è proprietario degli alloggi e perché non si è deciso di sedersi attorno ad un tavolo con la ditta, cosa richiesta da quest’ultima, per chiarire i tempi di ripresa dei lavori e la situazione relativa ai pagamenti. Ma il sindaco, come ormai è suo costume, ha dato le colpe alla precedente amministrazione, allo Iacp e ai tecnici esterni, bypassando il problema e rilevando che in sei mesi sono state sistemate cose importanti in città. Ma io non gli avevo chiesto di altre opere in città,  ma solo del contratto di quartiere!! Quando le giuste e doverose risposte ai residenti?

Questa è la risposta del sindaco: “questa situazione è stata ereditata da questa amministrazione e non è la sola atteso che in fatto di manutenzione la città era stata abbandonata. In sei mesi sono state sistemate diverse importanti cose. Quelle case sono state costruite lo Iacp che non fa le manutenzioni né pensa di riqualificare l’area non mettendo a disposizione i finanziamenti.
Un tecnico esterno pagato dalla passata amministrazione doveva monitorare le situazioni critiche ma il risultato è sotto gli occhi di tutti. Questa maggioranza non ha alcuna responsabilità”.

Anche in questo caso il Sig. Sindaco non si prende le sue responsabilità,  dimenticando che oggi è lui ad indossare le vesti da primo cittadino, e parlando del passato, accusando e dando colpe non si risolvono i problemi; se veramente ha il massimo rispetto per le persone che vivono in quella zona, come lui stesso ha detto in sede di question time, agisca!

Dalle risposte del Sindaco non sono rimasto per niente soddisfatto come del resto non lo sono i protagonisti/vittime del problema, ovvero i residenti, e insieme a loro non mi fermerò anche con azioni eclatanti per avere le immediate e legittime risposte. Il sindaco non ha dato risoluzione al problema in termini di tempi e di azioni senza peraltro mantenere gli impegni presi e le promesse fatte; mi riferisco all’ assicurazione di ripresa dei lavori entro 10 giorni data lo scorso mese di ottobre nel corso di un incontro dove era presente il sottoscritto ed una delegazione di cittadini. E’ facile fare impressione nell’opinione pubblica utilizzando meriti e sacrifici non propri. Il sindaco si è vantato di star provvedendo alla manutenzione di alcune strade della città omettendo di chiarire che tali lavori sono stati progettati, deliberati e inviati alla cassa depositi e prestiti dalla precedente amministrazione e riguardano le vie don Bosco, Principessa Maria del Belgio, Giotto, Cavour, Botta, Aldo Moro, Piazzale Fabrizio e Modica Giarratana ( delibera N. 38 del 21/02/2013 – nota cassa depositi e prestiti n. 12645 del 19 marzo 2013 ) e le strade: Torre Rodosta e San Giuliano S.Elena ( delibera n. 39 del 21/02/2013 – nota casa depositi e prestiti n. 12646 del 19 marzo 2013).

“Caro Sindaco la campagna elettorale è finita da un pò di mesi,  basta con proclami e accuse,  dia le giuste risposte anche a quelle problematiche più spinose  e difficili”. 

Redazione