Attualità Ragusa 12/02/2014 17:08 Notizia letta: 1476 volte

La Giornata del Malato, in cattedrale, a Ragusa

In collaborazione con l’Asp
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Ragusa - Una Cattedrale gremita di fedeli, tra questi anche una folta rappresentanza di ammalati e anziani, ha fatto da cornice, ieri pomeriggio, alla solenne celebrazione della XXII Giornata mondiale del malato che, a Ragusa, si è concretizzata grazie alla collaborazione tra l’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute, il Comune e l’Asp.

E’ stata la rete delle associazioni ad occuparsi dell’accoglienza degli ammalati e ad animare uno speciale momento di fraternità prima della celebrazione eucaristica presieduta del vescovo della Diocesi, mons. Paolo Urso, che ha tenuto a sottolineare la valenza di un appuntamento che, anno dopo anno, assume, anche nell’area iblea, un significato sempre più pieno e particolare. “Anche perché – ha detto il vescovo – è tra i malati, tra chi sta peggio, che dobbiamo sforzarci di scorgere la presenza di Cristo, garantendo il nostro sostegno e la nostra solidarietà”. “L’Ufficio per la Pastorale della salute – ha poi ricordato il direttore don Giorgio Occhipinti nel suo messaggio rivolto ai fedeli – si dedica in particolare alle persone ammalate e in condizioni di fragilità, con uno stile tipicamente evangelico. Infatti, la nostra opera non è assistenzialismo o filantropia, ma relazione d’aiuto che si traduce nel ministero della consolazione. Ringrazio tutti i volontari che, mossi dall’amore per Cristo e sull’esempio del Buon Samaritano, di fronte alla sofferenza cercano sempre di essere - come dice Papa Francesco - sguardo che accoglie, mano che solleva e accompagna, parola di conforto, abbraccio di tenerezza. Che i volontari continuino a donare tempo, sorriso e amore ai fratelli e alle sorelle che ne hanno bisogno. Ogni persona malata e fragile possa vedere nel loro volto il volto di Gesù; e anche i volontari possano riconoscere nella persona sofferente la presenza di Cristo”. La cerimonia è stata animata, tra gli altri, dal direttore sanitario dell’Asp Vito Amato e dal cardiologo Nino Nicosia, primario della relativa Unità operativa all’ospedale Maria Paternò Arezzo, che hanno parlato dell’appuntamento “Cardiologie aperte” a cui anche l’Ufficio diocesano ha fornito il proprio sostegno. Poi da registrare anche la presenza, oltre a tutte le associazioni che nel corso di questi mesi si sono date da fare per formare una rete che possa fungere da supporto alle fasce più deboli, dei clown-dottori dell’associazione “Ci ridiamo su” che hanno voluto parlare delle positive ricadute della gelotologia. Il ricco calendario degli appuntamenti della Giornata del malato prosegue con una serie di incontri con gli studenti, che saranno curati dall’Asp, in programma oggi alle 11,10 all’istituto magistrale “Vico” di Ragusa e domani, sempre allo stesso orario, al liceo scientifico “Enrico Fermi”. Si prosegue venerdì con il doppio appuntamento: la mattina, sempre alle 11,10, all’istituto Galileo Ferraris mentre nel pomeriggio, alle 17, sarà la volta dell’iniziativa in programma nei locali dell’auditorium della Scuola regionale di sport della Sicilia. “La celebrazione della Giornata mondiale del malato – ricorda don Occhipinti – cade l’11 febbraio perché viene ricordata la Beata Maria Vergine di Lourdes. Una presenza fondamentale per ogni ammalato e per ogni anziano”.

Redazione