Cronaca Santa Croce Camerina 15/02/2014 15:16 Notizia letta: 5117 volte

Operazione Biberon, la droga nei luoghi di Montalbano

Tra Scoglitti e Santa Croce
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Santa Croce Camerina - I Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa, con l’ausilio di due unità cinofile per la ricerca di stupefacenti e armi e di un elicottero del 12° Elinucleo Carabinieri di Catania, stanno dando esecuzione a 9 ordinanze di custodia cautelare in carcere, eseguendo a carico degli indagati contestuali perquisizioni domiciliari e personali.

I provvedimenti notificati, emessi dal Gip del Tribunale di Ragusa, Claudio Maggioni, riguardano una complessa ed articolata attività d’indagine espletata dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa, avviata a maggio 2013 e conclusa a luglio 2013.

L’attività investigativa, coordinata e diretta dalla Procura della Repubblica di Ragusa, dal Procuratore,  Carmelo Petralia e dal sostituto, Serena Menicucci, ha permesso di appurare l’esistenza di una consistente e strutturata attività di spaccio posta in essere da soggetti di nazionalità algerina e tunisina nella zona di S. Croce Camerina, prevalentemente nelle zone adiacenti al “Bar Carmelo”  sulla SP. Scoglitti- S. Croce Camerina. Gli  indagati, alcuni dei quali già tratti in arresto in precedenza in flagranza di reato per spaccio, sono accusati di aver detenuto sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana al fine di farne cessione a terzi a titolo oneroso, imputazione aggravata dal fatto che diversi degli acquirenti erano soggetti minori di età.

Le indagini sono state  espletate in maniera classica con l’utilizzo di intercettazioni telefoniche le quali, sebbene mediante linguaggio cifrato e criptico, per la frequenza dei contatti tenuti dagli indagati, per la eterogeneità dei suoi interlocutori, gli orari stessi delle telefonate e i luoghi fissati per gli incontri, inequivocabilmente, lasciavano pochi dubbi circa le finalità di spaccio sottese alle numerose telefonate. Il tenore delle conversazioni intercettate consentiva ai militari di delineare le modalità di esercizio della condotta criminosa e soprattutto di individuare i luoghi principalmente deputati all’attività di spaccio e pertanto veniva installata una telecamera presso il Bar Carmelo di S. Croce Camerina che veniva individuata come la “piazza” più importante dello spaccio. Le telecamere installate riprendevano numerosi e documentati episodi di spaccio posti in essere dagli indagati secondo un consolidato modus operandi. Dalla visione dei filmati si accertava che gli acquirenti, provenienti da tutta la provincia iblea, una volta giunti nei pressi del Bar Carmelo, nel piazzale antistante il predetto locale, cercavano un primo contatto con gli spacciatori, formulando la richiesta di stupefacente, evidentemente specificandone il quantitativo desiderato, per poi attenderne la consegna, che sarebbe avvenuta, dietro corresponsione di denaro, dopo un breve lasso di tempo, necessario per recuperare lo stupefacente, previamente occultato dagli odierni indagati in appositi nascondigli, e precisamente tra la vegetazione presente lungo le strade adiacenti ovvero nelle intercapedini dei muretti presenti nelle vicinanze del bar. Nel corso di tutta l’attività d’indagine si acquisivano elementi inequivocabili in ordine all’attività di spaccio monitorata ed invero, durante appositi servizi di osservazione e appostamento, i militari operanti riuscivano ad effettuare diversi sequestri di sostanza stupefacente, del tipo hashish e marijuana, nei confronti degli acquirenti alcuni dei quali, come già detto, minorenni.

Come detto S. Croce Camerina e in particolare la zona adiacente il bar Carmelo viene ritenuta essere uno snodo cruciale del narco-spaccio provinciale e lì operava il sodalizio oggetto delle presenti indagini il cui perno principale risulta essere  Firas Messaoudi Rojdi,, algerino 28 enne senza fissa dimora, catturato all’alba.

Altri tre destinatari di ordinanza di custodia cautelare, già catturati, sono  Sluma Marouan, 28 enne tunisino, sedicente senza fissa dimora,  Thameur Mejri, 28enne tunisino, sedicente, senza fissa dimora,  Amir Slouma, 27 enne tunisino, sedicente, senza fissa dimora.

Nel corso delle indagini si aveva modo di incorrere in alcuni episodi di spaccio che più di altri fanno riflettere sul fenomeno sociale che caratterizza l’uso delle droghe. In particolare in una circostanza si poteva constatare la presenza di un minore in età adolescenziale accompagnato su un motorino dal suo fratellino più piccolo e in un’altra circostanza una coppia di coniugi si recava ad acquistare lo stupefacente con a bordo dell’autovettura la propria bambina di pochi anni.

Quotidianamente venivano smerciate alcune centinaia di dosi e il volume di affari, da una stima effettuata in base al voluminoso giro di acquirenti ed al costo medio di una dose, si aggirava sulle diverse migliaia di euro alla settimana.

La ricerca dei destinatari del provvedimento è tuttora in atto, resa particolarmente difficile dal fatto che gli indagati sono tutti stranieri e senza fissa dimora.

Redazione