Cronaca Ragusa 17/02/2014 13:57 Notizia letta: 4365 volte

Rapinatore e latin lover, mandava baci alle impiegate di banca. Video

Operazione Smack
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Ragusa - La Squadra Mobile di Ragusa ha arrestato Salvatore Cavallaro, 22 anni, Catanese, accusato di rapina, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Ragusa su richiesta del Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, poiché ritenuto responsabile di ben 8 rapine commesse nelle province di Ragusa, Siracusa, Catania e Messina per un totale di quasi 100.000 euro, unitamente al personale della Squadra Mobile di Catania. 

Gli vengono contestate otto rapine commesse tutte utilizzando un taglierino per minacciare dipendenti e clienti delle diverse filiali della Banca Popolare di Ragusa, nello specifico il 26 luglio 2013, ai danni della filiale di Modica Alta per un bottino di quasi 10.000 euro; il 23 agosto successivo ai danni della filiale di Piedimonte Etneo(quasi 9.000 euro); il tre settekbre alla filiale di Avola(circa trentamila euro);
il 12 settembre alla filiale di Comiso(circa 15.000 euro); il 26 settembre alla filiale di Bronte(7.000 euro); l’otto ottobre alla filiale di Capo d’Orlando(11 mila euro); il 17 ottobre alla filiale di Pozzallo(10.000 euro); il 4 dicembre 2013 alla filiale di Piedimonte Etneo(circa 1.500 euro).
Gli investigatori della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Ragusa unitamente al personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Modica nel luglio 2013 effettuavano un intervento per rapina presso la filiale della Banca Popolare di Ragusa di Modica Alta acquisendo ogni utile elemento d’indagine per risalire all’autore del grave reato commesso con l’uso di un pericoloso taglierino, in quell’occasione puntato alla gola di uno dei cassieri.
Nel mese di agosto, nelle more delle indagini condotte dagli investigatori della Polizia di Stato, l’Ufficio Sicurezza della Banca Popolare di Ragusa, forniva ulteriori fotogrammi del rapinatore in azione presso la filiale di Avola, cosa che indirizza gli investigatori su un soggetto che prediligeva il predetto istituto di credito e quindi si aveva di fronte un rapinatore seriale.
Gli elementi raccolti portavano quindi allo studio dei soggetti rapinatori seriali di origini catanesi, in quanto le vittime avevano più volte specificato che l’accento era marcatamente etneo.
Difficile poter risalire all’autore delle rapine in quanto con molta probabilità non era mai stato fotosegnalato, difatti agiva a volto scoperto senza alcun timore di essere ripreso, addirittura nonostante la giovane età, con spregiudicatezza, al termine delle rapine mandava baci alle dipendenti delle filiali, da qui l’odierna operazione di Polizia è stata denominata “SMACK”.
Gli investigatori quotidianamente aggiornavano le banche dati dei soggetti ricercati e catturati dai diversi uffici di Polizia, in particolar modo nel mese di ottobre si rendevano conto che un altro ufficio aveva tratto in arresto un soggetto diverso dal Cavallaro credendo fosse lui, permettendo così di liberarlo in quanto estraneo ai fatti e continuando così le ricerche di quello che poteva essere definito come un rapinatore davvero abile sia nel compiere le rapine che a nascondersi subito dopo senza commettere errori.

Redazione
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