Attualità Modica 18/02/2014 12:03 Notizia letta: 3284 volte

Modica si candida a città degli orti urbani

La proposta di Stracquadanio
http://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/18-02-2014/1396117900-modica-si-candida-a-citta-degli-orti-urbani.jpg&size=667x500c0

Modica -  Sarà possibile vedere Modica colorarsi di verde con gli ‘orti urbani’? Recente la proposta del consigliere comunale Giuseppe Stracquadanio sulla possibilità che il fenomeno, che sta impazzando in vari Comuni d’Italia, possa approdare pure in città. Sarebbe un ritorno ai valori d’un tempo: la semplicità, il mangiare sano, la dedizione a un hobby costruttivo, che mette in stretta relazione con la natura, specie alla luce del fatto che, seppure il territorio modicano sia immerso nella splendida campagna iblea, in fondo non abbondano le aree verdi fruibili.

All’orizzonte, però, sembra stagliarsi qualche problemino. “Non ci sono aree a disposizione – dice il sindaco, Ignazio Abbate  -. Nel centro storico, oltre a mancare la possibilità di avviare il progetto per mancanza di aree verdi, c’è anche il problema smog. Le colture non sarebbero così salutari. Il Comune non possiede nemmeno aree periferiche, se non quella in zona Aguglie, vicino al canile comunale, che pensiamo di destinare a un progetto che da un lato è connesso al canile e dall’altro vedrà una realtà del luogo occuparsi della cura del verde. In questo momento, abbiamo assegnato delle aree alle aziende che ne hanno fatto richiesta e che si dovranno occupare della pulizia della zona, ma non vi si potrà coltivare come prevede invece il progetto degli orti urbani”.

Al lancio della sua proposta, il consigliere Stracquadanio aveva sottolineato, di contro, che il Comune ha 130mila metri quadrati di terreni che potrebbero essere destinati allo scopo. “A trarne vantaggio non sono soltanto i cittadini, che risparmiano e sanno anche cosa mangiano, oltre a occupare del tempo in maniera costruttiva coltivando qualcosa – aveva sostenuto il consigliere - ma pure i Comuni che diminuiscono le proprie aree verdi lasciate incolte e nel degrado, e, affidandole ai cittadini, ne guadagnano in termini di pulizia e mantenimento di queste aree, e pure di visibilità. Ne viene fuori, infatti, un’immagine bella della città quale positivo biglietto da visita per i turisti, e migliora anche il rapporto con i cittadini, che si vedono legittimati a potere trarre dei vantaggi da ciò che può considerarsi un hobby. Tirando le somme – conclude – si tratta di un’attività sociale ed educativa che coinvolge tutti nella cura del verde, migliora la qualità degli spazi pubblici e dell’ambiente, genera un rapporto positivo e di collaborazione tra le persone e il Comune”.

Valentina Raffa
http://www.ragusanews.com//immagini_banner/1512997998-3-pirosa.gif