Attualità Modica 19/02/2014 15:15 Notizia letta: 2241 volte

Autorizzazioni allo scarico, due pesi e due misure a Zappulla

Parla l’on. Maria Marzana
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Modica - “Criteri non univoci nel rilascio delle autorizzazioni allo scarico nella popolosa contrada Zappulla”. Due pesi e due misure secondo la denuncia dei deputati all’Ars del M5S Maria Marzana e Stefano Zito.

A rivolgersi ai due deputati sono stati alcuni residenti che avrebbero rilevato proprio l’applicazione di “criteri differenti nell’accoglimento o respingimento delle richieste”. “La zona di c.da Zappulla è stata individuata come area di salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano – spiegano i due deputati pentastellati -. Il rilascio del nullaosta allo scarico, pertanto, necessita di particolare cautela e attenzione da parte degli organi competenti, e ciò al fine di scongiurare qualsiasi tipo di interferenza con la falda idrica. Rimane, però, poco comprensibile come la stessa fermezza non sia stata posta in occasione del rinnovo dell'autorizzazione allo scarico, anche a seguito della richiesta di ampliamento della produzione, all'azienda concessionaria di acque minerali Siam”.

Sulla questione si staglia un’ombra: i due deputati hanno inviato richiesta di accesso agli atti nel luglio 2013, con l’obiettivo di ottenere chiarimenti da parte del Distretto Minerario di Catania e dall’Ufficio Ecologia del Comune di Modica. “Ma – dicono – non c’è stato alcun riscontro alla successiva richiesta da parte dell’Ufficio Ecologia”.

C’è stato, invece un incontro con il dirigente del Distretto Minerario, sul quale la Marzana e Zito esprimono soddisfazione “per i chiarimenti e le azioni intraprese affinché l'azienda in questione proceda a una revisione del sistema di smaltimento delle acque e garantisca un sistema che permetta un'assoluta assenza di sversamenti nel sottosuolo”.

“Ci attendiamo che si realizzi un effettivo coordinamento tra gli enti competenti e si assicuri l'applicazione di criteri univoci nel rilascio delle autorizzazioni, risolvendo la questione che da anni affligge i residenti della zona Zappulla San Filippo – concludono -. Occorre un impegno univoco e determinato nel rispetto dell’ambiente e fermezza nella tutela di un bene primario come l’acqua. Confidiamo in un celere intervento di tutte le componenti per realizzare quegli interventi funzionali alla sicurezza e che quindi escludano qualsiasi tipo di infiltrazione inquinante".

Valentina Raffa
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