Attualità Ragusa 20/02/2014 17:14 Notizia letta: 4293 volte

Una casa all’asta a Scicli, il comitato contro le aste si oppone

Parla Angelo Giacchi
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Ragusa - Si mettono insieme le forze. Per fare fronte comune e dare un segnale chiaro: c’è una base che vuole occuparsi dei problemi reali della gente, a cominciare da quelli relativi alla casa.

Lo hanno ribadito ieri mattina nella saletta delle conferenze dell’hotel Montreal di Ragusa i componenti del comitato delle aste giudiziarie, formato da Altragritcoltura con Gaetanno Malannino e Maurizio Ciaculli, il movimento dei Forconi con Mariano Ferro, Sos Impresa con Riccardo Santamaria, l’associazione nazionale Consumatori di Vittoria con Gianni Leone, l’imprenditore agricolo Angelo Giacchi, il movimento degli agricoltori che si sta avvicinando e diversi singoli cittadini “che – spiega Giacchi – stanno telefonando dalle varie città della provincia”.

Giacchi spiega come il comitato, ovviamente, non si occuperà soltanto della questione aste: “Ma anche delle varie cause per le quali si arriva poi al pignoramento della prima casa, a cominciare dalla crisi globale e quella  dell’agricoltura in particolare, la difficoltà di accedere al credito da parte degli istituti bancari, gli interessi passivi che sono altissimi. La cosa importante – vuole sottolineare l’imprenditore vittoriese, che ormai da diversi mesi a questa parte ha avviato una vera e propria battaglia contro il sistema delle aste giudiziarie - è che tutti quegli individui che fino a questo momento hanno fatto battaglie da soli, adesso si riuniscono sotto quest’unico comitato, per agire tutti insieme. Emerge quindi l’unicità dell’azione. Chiunque ci verrà a chiedere aiuto, sia per quanto riguarda le aste ma anche, più in generale per le cattive condizioni economiche in cui versa la propria famiglia o la propria azienda, se non troverà la politica e le istituzioni che in effetti sono sorde in questo momento, troverà al loro fianco il comitato contro le aste giudiziarie. Noi ci saremo”, chiarisce l’imprenditore vittoriese.

Il comitato ha fissato già una serie di appuntamenti, si interfaccerà tanto con gli enti locali, ai vari livelli, che con le forze dell’ordine e la magistratura con le quali dovrà inevitabilmente dialogare, “diventando – sottolinea Giacchi – una forza unica non da sottovalutare. Le adesioni nei vari territori, tra l’altro sono già parecchie. Dopo di che ci allargheremo nelle varie province, anche perché chiaramente le questioni di cui ci facciamo carico non riguardano solo la città di Vittoria o la provincia di Ragusa. Si devono dare delle risposte a tutti i livelli. I capi famiglia si continuano a suicidare e tutto questo si deve fermare. Noi vogliamo fare qualcosa e, concretamente, cominceremo già questa settimana quando ad una famiglia di Scicli toglieranno la casa. Ecco – conclude - noi saremo là proprio insieme a questa famiglia per cercare di fare qualcosa per loro”.

Michele Farinaccio