Lettere in redazione Modica 20/02/2014 00:43 Notizia letta: 5111 volte

L’incubo della prenotazione di una visita medica, a Modica

Riceviamo e pubblichiamo
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Modica - Oggi voglio raccontarvi una storia. Una di quelle che avrete vissuto forse decine di volte sulla vostra pelle, che vi ha fatto infuriare o ridere amaramente, ma della quale probabilmente avrete fatto spallucce pensando che "è sempre stato così". 

Più che una storia, è una sorta d'avventura nella sanità locale. In data odierna, 18 febbraio, mi sono recato agli uffici del CUP di Modica bassa per prenotare una prestazione sanitaria con codice regionale 45.16. Vado di presenza, perché è più facile e veloce che telefonare al call center, dove i telefoni risultano 9 volte su 10 occupati. Ecco, questa è la prima assurdità. Ma il bello deve ancora venire...

Una volta presentata l'impegnativa del mio medico curante, l'addetto esegue la ricerca per effettuare la prenotazione, per poi darmi l'amara sentenza: unica data disponibile, 10 aprile a Vittoria. La mia domanda non si fa attendere e chiedo se ci sono altre date e luoghi, magari su Modica o la vicina Scicli. La risposta è stata laconica: "No, l'unica data disponibile è il 10 aprile a Vittoria. O sceglie questo o se ne va a pagamento". 

Sempre la solita storia. Ma questa volta, però, la prestazione occasionale in un centro privato costa circa 400 euro, a fronte dei 99 euro di ticket che invece pagherei con il servizio medico convenzionato. Insomma, non proprio alla portata. Oltre il danno, però, la beffa. L'addetto alla prenotazione, come se volesse farmi un favore, mi dice: "Guardi, il computer mi dà solamente una data e non posso fare altro. Le consiglio di venire ogni giorno, fin quando non trova una data e un luogo che potrebbe essere a lei congeniale. Prima o poi, da qui ad un mese, riuscirà sicuramente a prenotarla". 

Insomma, voi sapevate che il CUP è diventato come il noto programma televisivo "Affari Tuoi"? Sì, ma l'offerta del "Dottore" questa volta non mi aggrada, quindi "Rifiuto e vado avanti". Peccato che in realtà avanti non posso andarci, perché non ci sono alternative. Cerco di non perdere la pazienza e studiare bene la situazione. Così, torno a casa e provo ancora a chiamare il call center che, ovviamente, risulta perennemente occupato. Faccio una veloce ricerca online e trovo un sito dedicato alle prenotazioni in provincia: http://portale.websanity.it/portal/page/portal/AREA_DEL_CITTADINO 

Aprendo il sito ho avuto un conato di vomito, perché rasenta il ridicolo ed è inutilizzabile. Dovrebbe consentire di fare le prenotazioni online, mentre invece - alla fine di tutta la procedura - ti accorgi che non funziona e ti limiti solo a guardare l'agenda delle prenotazioni. Poco male, perché comunque mi permette di verificare le date disponibili per il mio esame e capire se allo sportello del CUP mi hanno preso in giro o se il sistema consegna realmente una solda data alla volta. 

Clicco nella sezione "Devo effettuare una prenotazione" e compilo il form di ricerca con tutti i dati, lasciando vuoto il campo "Struttura Erogante" in modo tale da avere l'intera panoramica dela provincia. Alla prima ricerca, trovo un posto libero a Modica per il 20 maggio. Provo a prenotare ma, come dicevo poco sopra, non è possibile. Riprovo 30 minuti dopo e, sempre a Modica, questa volta l'unica data disponibile è il 27 giugno. Dopo un'altra mezzora, facendo sempre la medesima ricerca, il sito apre l'agenda e dice semplicemente che non ci sono più date disponibili. 

In altre parole, in appena un'ora e mezza sono saltati 4 mesi e in mano non ho ancora una prenotazione, nonostante l'impegnativa sia biffata con la dicitura "Breve". Il medico di base sosteneva che al massimo in una settimana mi avrebbero inserito, invece per il momento non è neanche possibile prenotare.

In tutto ciò, sapete qual è la cosa triste? Che solo formalmente non risulta alcun posto disponibile. Ma posso assicurarv che se facessi un giro di telefonate a qualche conoscenza giusta in ospedale, potrei in tempi breve fare l'esame, sempre in convenzione con il sistema medico nazionale e saltando tutte le code. Cosa significa tutto ciò? Che abbiamo un sistema sanitario malato e decisamente ricco di figli e figliastri, come diremmo qui a Modica. 

Con l'amaro in bocca aspetterò di poter prenotare questo benedetto esame, con le dita incrociate che tutto possa andare per il meglio. Ma con la morte nel cuore, pensando a come siamo ridotti. Aveva ragione mio nonno, quando diceva "Mischinu cu avi bisuognu!".

Davide Reinato
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