Cronaca Modica 22/02/2014 14:24 Notizia letta: 3844 volte

Il tunisino col coltello nella stanza del sindaco di Modica deteneva coca

Ha 20 anni
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Modica- Deve rispondere di violenza, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti il giovane che nel tardo pomeriggio di giovedì, sotto l’effetto di droga, si è recato al Comune spaventando lo staff di gabinetto del sindaco, ha aggredito un cittadino, un vigile urbano e un poliziotto.

Si tratta del pluripregiudicato 20enne Isllme Jallabi, di origini tunisine ma residente a Modica sin dalla nascita. È stato associato alla casa circondariale di Ragusa a disposizione dell’autorità giudiziaria. La polizia, che, dopo essere riuscita ad ammanettarlo mentre era ancora in preda alla follia per via della droga assunta prima di uscire di casa, ha lavorato tutta la notte per ricostruire i fatti.

Dalle dichiarazioni fornite da un testimone, è emerso che Jallabi poco prima di dirigersi al Comune fosse in compagnia di altri giovani nella sua abitazione, che, alla perquisizione operata dai poliziotti, è stata trovata a soqquadro e sporca di sangue. Da lì sarebbe scappato, dopo avere assunto droga, inseguito da quegli stessi presunti amici.

E’ iniziato il suo pomeriggio di pura follia. Si è diretto, a dorso nudo e insanguinato, a palazzo S. Domenico dritto nella stanza del sindaco, Ignazio Abbate, aprendo la porta con un calcio. Fortunatamente Abbate era in riunione altrove. Jallabi, minacciando l’addetto all’ufficio di Gabinetto, che tentava di riportarlo alla ragione, si è diretto verso l’uscita sferrando un pugno a un cittadino che attendeva di parlare col sindaco.

Il 20enne ha spedito in ospedale pure un vigile urbano che cercava di bloccarlo. Il fendente sferratogli in pieno volto ha procurato al vigile lesioni giudicate guaribili in 20 giorni. Prima di darsi nuovamente alla fuga, Jallabi ha cercato, ma inutilmente, di impossessarsi dell’arma in dotazione al vigile. Seguito a vista da altri vigili giunti in soccorso del collega, il 20enne è stato chiuso all’interno della galleria di C.so Umberto, precisamente nell’androne di un negozio fino all’arrivo di una Volante del Commissariato.

Con non poca difficoltà, gli agenti sono riusciti ad ammanettarlo. Faceva come un pazzo. Un poliziotto si è fratturato un dito. Se la caverà in 30 giorni. Addosso al giovane c’erano un bilancino di precisione e 730 euro, verosimile provento dell’attività di spaccio. Si è proceduto alla perquisizione domiciliare.

Jallabi non ha voluto dare spiegazioni del sangue presente in casa né delle ferite che gli sarebbero state inflitte dalle persone che, prima dei fattacci, si trovavano con lui. Sono stati sottoposti a sequestro anche 50 grammi di cocaina rinvenuti in un piatto.

“Le forze dell’ordine garantiscono la sicurezza dei cittadini con sacrificio, abnegazione e a rischio della propria incolumità – dice Vincenzo Cavallo segretario generale provinciale Ugl palesando solidarietà a chi ha operato per scongiurare il peggio e alle vittime dell’aggressione -. Non si può non evidenziare la cronica carenza di uomini a fronte di una riduzione di risorse umane ed economiche per le forze dell’ordine. La politica deve impegnarsi a impedire ulteriori tagli al personale”. Un ringraziamento ai poliziotti, alla dirigente Maria Antonietta Malandrino e ai vigili urbani è stato rivolto dal sindaco e dall’assessore alla polizia municipale.

Valentina Raffa