Cronaca Vittoria 22/02/2014 00:21 Notizia letta: 1804 volte

Rifiuti in spiaggia, le domande di Fare Verde Vittoria

Da dove arriva tanta spazzatura?
http://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/22-02-2014/1396117875-rifiuti-in-spiaggia-le-domande-di-fare-verde-vittoria.jpg&size=729x500c0

Vittoria -  “Come si può pensare di attirare turismo e portare sviluppo se il territorio è abbandonato?
Da dove vengono tutti i rifiuti che ingombrano le spiagge in inverno?”

Queste le domande di Fare Verde Vittoria, postate anche sul social network Facebook allo scopo di- spiegano- “riportare al centro dell'attenzione non solo la tutela delle nostre coste, ma anche la necessità di ridurre i rifiuti e riciclarli più possibile. Buona parte della nostra immondizia viene erroneamente dispersa nell'ambiente- si legge ancora nella nota-, abbandonata in spiaggia o in mare oppure, attraverso gli scarichi fognari, finisce nei fiumi e poi in mare. Il 40% dei rifiuti urbani prodotti annualmente in Italia è rappresentato da imballaggi. Insieme all'invasione dei prodotti usa e getta, buttiamo via quindi risorse preziose, spesso non rinnovabili, a volte anche sostanze pericolose, e creiamo una montagna di rifiuti che non sappiamo più dove mettere. Siamo circondati dalle merci, che prima o poi diventeranno rifiuti. Ecco perché alla base di tutto c'è la riduzione dei consumi e degli sprechi. Tutti i rifiuti che non riusciamo a ridurre, devono poi essere recuperati e riciclati, attraverso un ciclo che permette di risparmiare materie prime, acqua ed energia. In questo modo le discariche devono essere considerate per quello che sono: l'ultima soluzione possibile per i rifiuti che non si riescono ad evitare e a riciclare”.

Dal reportage realizzato dai volontari si nota come, rami e canne secche a parte, la maggior parte della spazzatura che copre le spiagge è fatta di sacchetti, bidoni o bottiglie di plastica, contenitori in polistirolo usati in agricoltura, cassette di plastica e vasi. Ma ci sono persino il copertone di una ruota e materiale ferroso.

Il problema dell'inciviltà di alcuni cittadini e della enorme quantità di rifiuti prodotti giornalmente nel mondo era già stato sollevato in passato da Fare Verde che, la scorsa estate, aveva organizzato una iniziativa altamente simbolica, ma con un risvolto molto pratico: un gruppetto di volontari ha infatti lavorato per dimostrare che la sensibilità nei riguardi dell'ambiente passa attraverso l'esempio concreto piuttosto che vani proclami. La mattina del 15 agosto scorso hanno quindi deciso di  liberare dai rifiuti la spiaggia di Randello. “Uno degli ultimi posti rimasti del lungomare ragusano -così lo hanno definito gli aderenti alla manifestazione- non ancora invaso dalla cementificazione selvaggia”. Solo in quell'occasione furono raccolti circa 30 sacchi di rifiuti contenenti principalmente bottiglie di vetro e plastica. 

Nadia D'Amato