Lettere in redazione Ispica 23/02/2014 21:34 Notizia letta: 2295 volte

La mozione di sfiducia a Rustico? Una farsa

Il sindaco resta in sella
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Ispica - Ennesima “farsa” in Consiglio comunale ad Ispica.
La mozione di sfiducia, presentata nei giorni scorsi e discussa nella mattinata di domenica, giorno 23 febbraio 2014, alle ore 9,00, in Consiglio comunale dai consiglieri dell’opposizione all’amministrazione Rustico, diventati maggioranza numerica diversificata, che hanno richiesto l’indizione della Seduta consiliare, pur sapendo di non averne i numeri che consentirebbero di sfiduciare il primo cittadino ispicese, si è rivelata “una bufala”, come era prevedibile già alla vigilia della richiesta di discussione del punto citato.

Infatti, non potendo contare sul quorum necessario, stabilito dal regolamento comunale al 65% dei componenti, cioè 14 consiglieri su 20, ome da copione preventivo, ad inizio di seduta consiliare, uno degli stessi proponenti la proposta di sfiduciare il Sindaco, ha subito chiesto il rinvio ad altra data, ed esattamente al 28 di febbraio c.a.

Stupiti e meravigliati, i consilieri comunali presenti, Peppe Quarrella, presidente del Civico consesso, Carmelo Oddo, espressione del Movimento politico “Ispica Domani”, e Anna Infanti, Consigliere indipendente, hanno chiesto di conoscerne i motivi del repentino rinvio, chiedendosi, inoltre, come mai dovrebbe essere rinviata la seduta senza neanche discutere della proposta posta all’ordine del giorno.

Uno dei consiglieri di opposizione, non contento di ciò, alla richiesta di dichiarazioni sulla volontà di voto, per l’esattezza, il consigliere del movimento Libertà e Buongoverno, Salvuccio Rustico, è ripetutamente intervenuto interrompendo il consigliere Anna Infanti, che illustrava ai presenti colleghi consiglieri, le motivazioni che l’hanno indotta a dichiarare la propria contrareità all’approvazione della mozione di sfiducia in discussione.

Evidentemente, ascoltare con dovizia di particolari la grande responsabilità assunta da coloro i quali hanno decretato con l’approvazione della dichiarazione di dissesto finanziario a cui è sottoposto il nostro Comune, con le conseguenze che hanno determinato l’innalzamento delle tariffe, la diminuzione del personale comunale e la cancellazione di alcuni servizi. Nonchè, l’impossibilità di proseguire nei pagamenti dei fornitori, hanno fatto perdere il lume della ragione al citato consigliere, che successivamente, è stato ripreso anche dai suoi compagni di percorso politico, che insistintemente chiedevano di argomentare le posizioni dei presenti consiglieri, in merito alla mozione di sfiducia in discussione.

Ma se neanche vogliono fare parlare coloro che continuano a volersi spendere al fine di tirare fuori dalla palude del dissesto finanziario la città di Ispica, con chi vorrebbe dialogare il consigliere Salvuccio Rustico? 

Bene ha fatto il consigliere Carmelo Oddo, che ha illustrato, con dovizia di particolari, la sua attività politico-istituzionale, esplicitata in questi anni, indicando principalmente nei consiglieri comunali ex alleati, i veri responsabili del dissesto e delle conseguenze sopracitate. Ha inoltre, illustrato sette punti programmatici, che a suo dire, potrebbero ridare respiro alle aziende, agli artigiani e alle imprese creditrici. In chiusura dello sterile dibattito comunale, l’opposizione, divenuta maggioranza numerica diversificata, disponendo di 12 voti su 15, ha stabilito, come da copione, il rinvio della Seduta in data 28 febbraio 2014, alle ore 18,00. A nulla sono valse le proteste dei consiglieri di maggioranza, che hanno evidenziato, come nelle parole sono bravi i consiglieri di opposizione all’amministrazione Rustico, ma nei fatti, spendono 1.500,00 euro circa, somma necessaria allo svolgimento delle Sedute consiliari, per ...rinviare le stesse sedute, repentinamente e senza nessuna discussione... utile.

Tony Blandizzi
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