Cronaca Ragusa 24/02/2014 14:51 Notizia letta: 4970 volte

C’è crisi, c’è crisi, ma in provincia di Ragusa la prostituzione è fiorente

Si guadagnano 5000 euro al mese da ogni prostituta o trans
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Ragusa - L'economia mondiale è in crisi, ma c'è chi non la avverte nemmeno. Si tratta soprattutto dei settori in mano alla criminalità organizzata: spaccio di droga, contrabbando di sigarette e prostituzione. In alcuni casi, anzi, la grave crisi economica agevola i malviventi che, come emerso nei giorni scorsi a Ragusa, tentavano di sfuggire ai pettegolezzi dei vicini di casa ed allo sguardo attento delle Forze dell'ordine “usando”, per brevi periodi, case abitate da donne per bene disoccupate e quindi bisognose di denaro. 

A mettere in piedi l'intero sistema un brasiliano di 36 anni, Sidnei Junior Gualberto Da Silva che, secondo quanto emerso dalle indagini portate avanti dalla Polizia di Stato (Squadra Mobile e Volanti), affittava le abitazioni di signore residenti nel centro storico con gravi problemi economici. Queste, per una settimana o dieci giorni, lasciavano casa in cambio di un affitto di 20 euro al giorno, facendosi ospitare da un'amica o persino dall'ex marito. I loro appartamenti, in quei giorni, diventavano quindi l'alcova delle numerose prostitute extracomunitari che l'uomo gestiva, essendo diventato ormai il punto di riferimento, a Ragusa, di donne e uomini sudamericani dediti alla prostituzione. Nonostante per tutti la casa sia il bene materiale più prezioso, queste donne erano talmente disperate a causa della crisi economica da essere disposte a farla “violare” per cifre ridicole, a fronte del  giro d'affari e di denaro che l'uomo riusciva ad amministrare, guadagnando fino a 5000 euro al mese da ogni  prostituta o trans. Basti pensare che appena pochi giorni fa Da Silva era già stato denunciato perché gestiva diverse case di piacere. In una addirittura sono stati contati ben 5 appartamenti, tutti occupati. In particolare l'uomo, pur non costringendo le donne, favoriva il loro lavoro fornendo assistenza anche di tipo logistico e trovando loro luoghi sicuri nei quali esercitare “il mestiere più antico del mondo”. Da Silva, nei giorni scorsi, è stato infine arrestato con l'accusa di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Resta da capire, in questo caso, se i padroni di casa fossero consapevoli di quanto stesse accadendo.

Diversa la situazione a Scoglitti, invece, dove i Carabinieri, sempre a seguito di diverse segnalazioni di un continuo via vai di uomini da parte dei residenti della zona, hanno scoperto una giovane romena di 23 anni che si prostituiva in un'abitazione sita in una traversa della Riviera Kamarina. Al proprietario, in questo caso,  è stata già contestata, dopo alcuni accertamenti, la violazione della cosiddetta “Legge Merlin” per aver ceduto in uso un immobile poi adibito a casa di prostituzione. A suo carico anche ulteriori violazioni relative agli obblighi di comunicazione della cessione del fabbricato all’Autorità di Pubblica Sicurezza. Si tratta di un quarantenne vittoriese con precedenti specifici per reati concernenti la prostituzione. L'uomo, infatti, era stato denunciato per gli stessi reati nel 2010.   

Nadia D'Amato
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