Attualità Milano 01/03/2014 23:22 Notizia letta: 3653 volte

Dolce & Gabbana. Normanno e siciliano

Men’s Fahion Week
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Milano - Un santino nel portafoglio, una coppola e tanto orgoglio: questo significa essere siciliani. Anche la casa di moda Dolce & Gabbana lo sa, e ne va fiera. Ecco perché, durante la scorsa Men’s  Fahion Week di Milano autunno inverno 2013/2014, i due stilisti hanno deciso di rinunciare ai soliti casting e di portare in passerella  dei siciliani autentici, provenienti da quelle strade soleggiate e da quei paesini un po’ misteriosi,  gli unici davvero in grado di trasmettere lo spirito fiero di una virilità prorompente.

Lo scopo? Rappresentare la Sicilia di Verga struggente e innocente allo stesso tempo. Le stoffe sono diventate delle tele bianche sulle quali gli stilisti hanno dipinto la bellezza della loro terra: scorci dei templi greci di Agrigento e Selinunte,  le chiese di San Giovanni e San Bartolomeo di Scicli, il duomo di San Pietro di Modica, l’Annunziata di Ispica e la chiesa di San Giuseppe di Ragusa Ibla sono tra i monumenti più iconici apparsi su camice e maglie.  Completi  capaci di cantare le storie di un’isola ricca di valori e di incantare con l’eleganza dei tessuti in velluto, spesso impreziositi con ricami barocchi.

È strano come la passione nostalgia che Domenico Dolce e Stefano Gabbana, due dei nomi più apprezzati all’interno del  fashion system internazionale, riservano alla loro terra natia non sembri essere ricambiata.

“Se non ci fossimo amati, non esisteremmo” dichiarano in un’intervista. Un amore che ha portato alla nascita di uno dei nomi più prestigiosi della moda italiana da un lato, ma che ha provocato l’astio di una popolazione dall’altro.  Si, perché per due uomini, amarsi in Sicilia è difficile. Ma i due stilisti non si lasciano sopraffare: continuano, attraverso gli abiti, a raccontare di quella loro isola un po’ mistica, facendo in modo che tutto il mondo se ne innamori. 

Guglielmo Pisana