Attualità Libertà di stampa 01/03/2014 14:38 Notizia letta: 3854 volte

Gramellini sconvolto: Renzi ha fatto sottosegretario uno che impedisce ai giornali scomodi di essere stampati

L’uomo che ha censurato L’Ora della Calabria
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Percosso, attonito, che dico, amminchialuto. Massimo Gramellini, giornalista progressista, vicedirettore de La Stampa di Torino, strabuzza gli occhi e trova nella lista dei sottosegretari del più Democratico dei governi del Partito Democratico, quello di Matteo Renzi, 38enne premier liberal democratico italiano, il nome di Gentile. Tonino Gentile. 

Gentile è stato coinvolto nell'imbarazzante caso della censura a L'Ora della Calabria.

L'articolo a firma di Gramellini, apparso su La Stampa di oggi. 

"Come tutti coloro che da Renzi si aspettavano il governo dei fuoriclasse – se non Baricco Guerra e Farinetti, almeno Gratteri – ero rimasto un po’ deluso dalla lista dei ministri. Ma mi sbagliavo. Quella lista aveva un suo fascino, se paragonata a quella dei sottosegretari. Dai, mi dicevo, vorrai mica che alla Giustizia rimettano un berlusconiano di ferro? Infatti ne hanno messo uno di Ferri. Cosimo Maria Ferri, affiancato da un’altra figura neutrale: il relatore del lodo Alfano. Però il senatore Tonino Gentile, no. Si deve trattare di un refuso. Mai e poi mai il Renzi che conosco farebbe salire a bordo un signore accusato, non più tardi del 19 febbraio scorso, di avere impedito l’uscita di un giornale. Il direttore e l’editore dell’Ora della Calabria sostengono di avere ricevuto pressioni per interposta persona affinché fosse estirpata la notizia di un’indagine che riguardava il figlio del senatore. Il «mediatore» avrebbe spiegato ai giornalisti riottosi che «il cinghiale quando viene ferito, ammazza tutti». Un linguaggio che, più che i documentari di Quark, richiama i dialoghi del Padrino.

Il giornale non uscì, a causa di una misteriosa rottura della rotativa. Cose che capitano. Mentre non può capitare che, appena dieci giorni dopo, la persona su cui aleggia un sospetto simile venga nominata sottosegretario. E nemmeno all’Editoria, settore col quale parrebbe avere una certa dimestichezza. Alle Infrastrutture, pozzo senza fondo di appalti pubblici. Dottor Renzi, sia gentile con Gentile e lo accompagni all’uscita. Ci ha promesso che con lei l’Italia cambierà verso. Non che ci andrà di traverso".

Redazione