Giudiziaria Modica 03/03/2014 14:28 Notizia letta: 5479 volte

Furto dei cani dal canile, c’è un’inchiesta

La testimonianza di Letizia Trovato
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Modica -  Prosegue il viaggio per saperne di più sui trasferimenti di cani al Nord e all’estero e sulla sparizione di 8 cani non microchippati dal rifugio sanitario comprensoriale di Modica. Sulla vicenda è scattata un’inchiesta della Procura della Repubblica di Ragusa volta a dissipare le ombre che sembrerebbero aleggiare intorno ad alcuni aspetti.

A parlare è Letizia Trovato, referente provinciale della Fiba (Federazione italiana benessere animale) che, avendo stipulato apposita convenzione con il Comune di Modica per effettuare dei viaggi in Nord Italia dove trasferire cani del rifugio di contrada Aguglie, la mattina del 21 febbraio è partita con autorizzazione del IV Settore per il Nord con un ‘carico’. Proprio quel giorno sono spariti dal rifugio 8 cani sprovvisti di microchip, episodio inquietante denunciato ai carabinieri di Marina di Modica dal dirigente del IV Settore, sul quale si dovrà fare luce.

“Ho portato via dal rifugio sanitario comprensoriale di Modica solo i 15 cani microchippati per i quali c’era regolare autorizzazione da parte del Comune” – tiene a precisare la Trovato -. Contro di lei è stato presentato un esposto alla polizia del Commissariato di Modica da parte di alcuni volontari che denunciano la partenza, altre volte, di cani non ancora inseriti nell’anagrafe e quindi non tracciabili. I volontari chiedono anche di sapere le destinazioni dei cani microchippati.

Ti sei fatta un’idea di chi abbia preso gli 8 cani senza microchip? “Quella mattina – dice la Trovato – dovevo partire per Torino. Avevo già comunicato al dirigente del IV Settore che avrei anticipato la partenza dal sabato al venerdì mattina. Sul documento di autorizzazione non si fa menzione all’ora e io, per motivi organizzativi ho anticipato di un paio d’ore. Non saprei nemmeno dire se gli 8 cani senza microchip fossero al rifugio o meno. La coincidenza tra la partenza dei 15 cani autorizzati dal Comune e la scomparsa degli 8 non vuole dire di certo colpevolezza. Forse qualcuno aveva interesse a sollevare un polverone, bloccando i viaggi e mettendo in cattiva luce alcuni volontari”.

Quella dei viaggi di cani al Nord e all’estero è la soluzione trovata da alcuni Comuni della provincia di Ragusa e del Sud, peraltro suggerita talvolta da qualche associazione animalista nazionale, per svuotare i canili. Alla Fiba il Comune di Modica aveva stanziato 6mila euro dando € 1.800 a viaggio su presentazione documentazione relativa alle spese. La Fiba non è l’unica associazione che effettua viaggi in provincia di Ragusa.

Da qui, stando ad alcuni volontari, sarebbero partiti centinaia di cani con e senza microchip. A questi si aggiungono quelli di tutto il Sud. Come spieghi questi numeri? “Ritengo siano di meno i cani partiti dalla nostra provincia – dice la Trovato -. Il Comune dispone della documentazione relativa alle destinazioni. Non possiamo permettere che dei cani, soprattutto i cuccioli di cui al Nord c’è richiesta di adozione, crescano in gabbia qui dove la richiesta è bassissima. Inoltre, intaseremmo il rifugio, senza possibilità di accogliere altri cani bisognosi. In questi giorni ho sentito cose terribili. Si è parlato di vivisezione. Sono senza parole. I cani che ho portato al Nord stanno tutti bene”.

Valentina Raffa
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