Attualità Modica 04/03/2014 14:37 Notizia letta: 2239 volte

La discarica di Cava Ispica

Dimenticanze
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Modica - Quella discarica giace lì da troppo tempo. Un biglietto da visita brutto per il turista che si accinge a visitare Cava Ispica. Il luogo in questione, contrada Marchesa, vicino contrada Serrapero, fa parte del parco archeologico di Cava Ispica, attrazione di incommensurabile bellezza per chi visita il territorio.

A segnalare la presenza della discarica, in cui si trova materiale d’ogni genere, persino l’amianto nella sua forma più nociva, ossia sbriciolato, è stato di recente su queste colonne Antonio Zocco, un cittadino che ha rilevato una parte di cava e sta portando avanti un progetto di recupero degli antichi valori, del lavoro della terra, del contatto diretto con la natura.

E si scopre che la discarica era già stata segnalata dalle guardie eco zoofile dell’Anpana Modica, coordinate dal comandante provinciale Giovanni Bonomo. Lo conferma la responsabile provinciale dell’associazione, Sara Denaro. “I volontari hanno fatto un lavoro certosino individuando e segnalando le discariche abusive sparse sul territorio – dice la Denaro -. Nel 2013 ne sono state individuate 18, di cui 11 nel territorio di Modica. Tra queste proprio quella di contrada Serrapero, all’interno del parco archeologico. Abbiamo fatto la segnalazione al sindaco di Modica, alla Procura della Repubblica e in Prefettura. Ci dispiace venire a sapere dalla segnalazione di un cittadino riportata sul vostro articolo che nessuno l’ha bonificata. Come volontari – prosegue - ci siamo sobbarcati un gran lavoro. E’ un peccato constatare di non essere stati ascoltati da nessuno. Sarà forse il caso di dovere ripassare tutte le discariche segnalate, per verificare se sia stata effettuata opera di bonifica”.

Zocco lamentava in generale lo stato di abbandono dell’area, nella quale non capita di rado che vi siano scaricate anche carcasse di animali di grossa taglia. L’ultimo è stato un vitello che, a fronte di un mancato intervento da parte degli organi preposti malgrado la segnalazione di Zocco al Comando dei vigili urbani, è stato ‘fatto fuori’ da altri animali che se ne sono cibati.

“Ma – ha precisato il cittadino – il problema ambientale non ci sta molto a divenire problema sanitario. Bisogna intervenire quando accadono episodi del genere”.

Il turismo, pur puntando su manifestazioni ed eventi di richiamo, non può prescindere dalle bellezze paesaggistiche e archeologiche di un territorio, che rendono quest’area di Cava Ispica unica, così come, per altri versi, lo sono i monumenti e la cultura enogastronomica.

“Il parco archeologico di Cava Ispica è un luogo affascinante – dice Zocco -. E’ triste prendere atto della mancata cultura ambientale da parte di chi abbandona ingombranti a cielo aperto e carcasse con nonchalance sul territorio. Addirittura, accanto alla discarica che sorge sul percorso archeologico di contrada Serrapero c’è anche una montagnola che ricopre dei materiali ingombranti che sono stati interrati da alcuni contadini per evitare di vederli ogni volta che passavano”. 

Valentina Raffa
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