Cronaca Pozzallo 05/03/2014 18:08 Notizia letta: 2624 volte

Bimba di dieci anni costretta a chiedere l’elemosina

In via Giunta
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Pozzallo -  Costretta a 10 anni a chiedere l’elemosina. Invece di essere tra i banchi a scuola si trovava, infatti, dinanzi agli uffici postali di via Giunta a Pozzallo cercando di intenerire il cuore degli utenti delle Poste per racimolare un gruzzoletto da consegnare a mamma e papà.

La storia di questa bimba di origini rumene non è purtroppo un caso isolato. Sono tanti i minorenni anche in provincia di Ragusa che saltano le lezioni scolastiche per andare a lavorare malgrado l’obbligo di andare a scuola. La piccola non seguiva le lezioni scolastiche da 3 anni.

A porre fine a tutto ciò sono stati i carabinieri della locale Stazione, che hanno individuato i genitori in due giovani rumeni residenti a Rosolini, che sono stati denunciati in stato di libertà. La coppia, anziché accompagnare la bambina a scuola, la portava nelle strade maggiormente trafficate, specie dinanzi a locali pubblici o assai frequentati perché facesse il suo ‘dovere’ di chiedere l’elemosina. Poi, a fine giornata, il ritorno a casa.

A indagare su questa triste storia sono stati i carabinieri della Compagnia di Modica, non nuovi a queste indagini che l’anno scorso hanno portato a diverse denunce a piede libero in particolare nei territori di Scicli e di Modica di genitori che non mandavano a scuola i propri figli minorenni.

Dalle indagini condotte l’anno scorso dai carabinieri in collaborazione sia con le strutture scolastiche controllate che con gli assistenti sociali, è stato accertato come i minorenni, addirittura anche bimbi di 6 anni, dall’inizio dell’anno scolastico alla data del controllo erano stati pressoché assenti del tutto da scuola.

Le motivazioni che inducono in genere i minori a disertare le lezioni scolastiche sono di svariata natura, vanno dai numerosi insuccessi ottenuti sui banchi alla decisione di andare a lavorare con l’obiettivo di racimolare qualche spicciolo per sè o di aiutare la famiglia, ma finchè si è minorenni è d’obbligo andare a scuola e dell’abbandono scolastico ne rispondono i genitori o chi ne fa le veci.

Valentina Raffa