Attualità Siracusa 06/03/2014 15:41 Notizia letta: 5549 volte

E Matteo Renzi disse a Luigi Nifosì e a Peppe Savà: Scicli? So che è la più bella città del mondo

Un incontro speciale
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Scicli - Mancano pochi minuti alle dieci del mattino quando piazza Duomo, in Ortigia, viene cinta d’assedio dalle autoblindo. “Una Lancia Thema scura”, annunciano i rumors. Matteo Renzi è partito dalla scuola Raiti alla volta di palazzo Vermexio, il Municipio.

L’auto però non arriva, e lungo via delle Carceri Vecchie, a fianco del Duomo, si crea un silenzio irreale. Un’intuizione. “A piedi. Arriva a piedi”.

Ed eccolo il Presidente del Consiglio dei Ministri più giovane della storia italiana, abito blu, di un blu che non è quello solito, istituzionale. E’ una tinta elettrica, di quelle che si indossano nelle sere di gala, ma in discoteca. Cammina, con cinque uomini di scorta e il suo mentore e uomo ombra, Graziano Del Rio, lungo il colonnato del tempio greco dedicato ad Athena su cui fu costruita poi una chiesa cristiana.

Io e il fotografo Luigi Nifosì ci siamo appostati in attesa dell’attimo in cui consegnargli un dono. Il libro fotografico “Scicli”, con vedute aree della città barocca, rubate dallo stesso Nifosì in anni di ricerca fotografica, condotta in elicottero.

“Presidente, un regalo per lei!”. I gorilla ci mettono le mani addosso allontanandoci, ma la consistenza del regalo fa intuire loro che non è un “pizzino” rivendicativo quello che gli stiamo consegnando.

Matteo Renzi prende in mano il volumone, si ferma un attimo, e apre la bocca facendo una delle sue facce alla Mr. Bean: “Scicli? So che è la città più bella del mondo”, dice il premier mostrando di conoscere il giudizio di Elio Vittorini sulla città, “non ci sono mai stato, ma spero di venire presto”.

Il Presidente del Consiglio entra in Municipio col nostro regalo. “Tranquilli”. Ci rassicura il caposcorta alto, calvo e dalla “c” fiorentina. “Ci ha detto di custodire il libro in macchina. Lo portiamo con noi, a Roma”.

Giuseppe Savà
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