Giudiziaria Modica 07/03/2014 14:35 Notizia letta: 3707 volte

Quel pasticciaccio brutto del furto di cani dal canile di Modica

Indaga la Procura
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Modica -  L’inchiesta della Procura della Repubblica di Ragusa sui ‘viaggi’ di cani dei Comuni della provincia con destinazione Nord Italia ed estero è stata avviata da oltre una settimana. Si vuole fare luce su una serie di dubbi collegati all’alto numero di partenze, specie se considerato in un contesto più ampio di cifre ingenti di quattrozampe che partono ogni anno dal Sud Italia, e ci sono altri aspetti da chiarire.

Ma a partire non è solo l’inchiesta, sono anche i cani. Già. Perchè le partenze, dopo la sparizione di 8 cani senza microchip dal rifugio sanitario comprensoriale di contrada Aguglie a Modica, in concomitanza con uno dei viaggi autorizzati dal Comune, non sono terminate. Anzi, ve ne sono alcune in calendario da qui a metà marzo da diversi Comuni iblei.

Una partenza da Vittoria è già andata in porto a fine febbraio, una da Ragusa è stata fermata dopo che la Polstrada ha effettuato un controllo elevando una sanzione amministrativa di circa 2mila euro, contro la quale è stato proposto ricorso dall’associazione animalista che stava trasferendo i cani all’estero, con l’annullamento della stessa sanzione in autotutela.

Intanto il Ministero della Salute è alle ultime battute per definire le linee guida di questi trasferimenti di cani. Troppi ne sono partiti in questi anni dal Sud, compreso dalla provincia di Ragusa, con autorizzazione dei Comuni, ovvero con viaggi pagati dagli Enti pubblici che hanno stipulato delle convenzioni con associazioni animaliste per trasferire i cani altrove con due diversi modus operandi. Ci sono associazioni con sede in provincia che portano i cani a destinazione al Nord o all’estero e altre che vengono dal Nord per prelevare i cani.

Il Ministero intende regolamentare queste partenze, almeno quelle che riguardano il territorio nazionale. Le linee guida, tra l’altro, sono previste dall’accordo Stato-Regione del gennaio 2013. La discussione con le Regioni è già avvenuta, ed è al vaglio, in questo momento, la valutazione delle osservazioni che sono state effettuate per degli accorgimenti migliorativi da inserire. La regolamentazione definitiva dei trasferimenti di cani da una struttura all’altra o a privati per la definitiva adozione potrebbe essere pronta entro marzo.

Intanto, alcuni grillini, volontari e associazioni hanno chiesto alla Regione, in un documento, di potere definire le modalità di tracciabilità dei cani trasferiti, alla luce, anche, della capienza massima dei canili indicati da qualche associazione che ha stipulato convenzioni con alcuni Comuni per i viaggi.

Valentina Raffa